Diamo un primo sguardo a cosa vi aspetta nel nuovo DLC in arrivo su DOOM: The Dark Ages.
Manca poco meno di una settimana all’uscita del DLC di DOOM The Dark Ages – Revelations. Per spezzare l’attesa e scoprire di più sul destino del DOOM Slayer dopo la sua ultima avventura dark fantasy che ne raccontava le origini, abbiamo partecipato ad una presentazione in compagnia degli sviluppatori di id Software, un incontro che ci ha permesso di capire al meglio il potenziale di questa nuova espansione della campagna e le novità introdotte, fra tutte la nuova Lancia a Catena protagonista assoluta del trailer di annuncio.
Ad aprire la presentazione è stato il game director Hugo Martin, che ha definito Revelations il culmine di 35 anni di storia della serie, un tassello fondamentale all’interno dell’universo di DOOM. Si tratterà quindi di un’espansione decisamente corposa, con una campagna più tosta rispetto al gioco base e una durata stimata fra le 10 e le 12 ore, superiore a quella dei contenuti aggiuntivi pubblicati per DOOM Eternal.
Come in The Dark Ages, anche qua in Revelations l’azione sarà guidata dal racconto riproponendo la stessa formula vincente del gioco base. Questa volta però id Software sembra aver ascoltato realmente il feedback dei giocatori dopo l’uscita di The Dark Ages.
Rispetto ad Eternal, The Dark Ages andava a rallentare il ritmo frenetico e quasi schizofrenico del gameplay del DOOM del 2020, in favore di un’azione più tattica e ritmata, con l’introduzione del Sega Scudo, un’arma da difesa che al contempo poteva essere lanciato e usato per eliminare i nemici dopo averne bloccato certi attacchi. Per quanto il nuovo gameplay funzionasse alla grande, per alcuni era sembrato un passo indietro rispetto alle vette di perfezione di Eternal. Con Revelations, invece, id Software sembra voler trovare un punto d’incontro fra le due filosofie di gioco attraverso una nuova arma destinata a diventare il fulcro dell’intera esperienza, la Lancia a Catena.

Come suggerisce il nome, si tratta di una lancia utilizzabile in alternanza allo scudo, per attaccare i nemici pugnalandoli o colpendoli dalla lunga distanza, come cecchini. Ma la parte interessante è la possibilità di usarla come rampino per aggiungere mobilità al gioco in maniera simile a quanto avvenisse con Eternal, permettendoci di roteare intorno ai nemici senza mai mai interrompere il flusso dell’azione. Come suggerito da Martin, avere accesso a tutti i potenziamenti della Lancia a Catena ed aver preso confidenza con le nuove meccaniche di gioco richiederà del tempo, ma una volta sbloccato tutto il suo pieno potenziale nell’endgame del DLC (ebbene si, ci sarà anche un endgame, ma ne parleremo a breve) vi farà sentire proprio come un vero “Jedi all’inferno”.
La Lancia a Catena, così come per le altre armi del gioco, avrà il suo skill tree da sbloccare, che aggiungerà al gameplay nuove possibilità e abilità uniche da usare in base alla situazione. Tutto questo però senza snaturare l’essenza di The Dark Ages. Il timing per i parry o per respingere i proiettili resta alla base del gioco, creando una forte sinergia fra il vecchio gameplay e quello The Dark Ages, dove la lancia diventa l’elemento d’unione fra queste due filosofie di gioco. E per valorizzare queste meccaniche faranno il loro debutto nuovi demoni e torneranno alcuni nemici storici della serie, fra cui l’Arch-vile e il Pain Elemental da DOOM II.

Hugo Martin si è soffermato anche sull’esplorazione di questo nuovo DLC e dell’importanza che ricopre nell’economia del gioco, anche nell’ottica dell’introduzione della Lancia, suggerendo un backtracking necessario per scoprire tutti i segreti e i collezionabili che Revelations ha da offrire. Tutto ruota intorno al nuovo hub centrale che riprende concettualmente quello di Eternal, qua rivisto in una nuova forma, con elementi in stile metroidvania da sbloccare una volta ottenute nuove abilità, aree nascoste e molto altro. Sono stati introdotti anche dei filtri per poter tenere traccia degli obiettivi e delle sfide disponibili, sia sulla mappa di gioco che tramite menù a ruota richiamabile in qualsiasi momento.
Anche la struttura di questa avventura è diversa da quanto visto in passato dividendosi sostanzialmente in due parti ben distinte come il gioco base e l’End game, ognuno con i suoi obiettivi da completare, con sfide dall’elevato livello di difficoltà pensate proprio per intrattenere i giocatori dopo aver completato la campagna. Qua troveremo nuovi percorsi da scoprire all’interno dei livelli, eventi di gioco e arene che metteranno a dura prova le vostre abilità combattive. E ciliegina sulla torta sarà possibile sbloccare ed accedere a delle zone speciali, che reinterpretano i livelli dei DOOM classici. E se tutto questo non bastasse è possibile ottenere delle chiavi ancestrali, che se raccolte daranno accesso a dei Boss Supremi, che a loro volta permetteranno di affrontare delle arene dalla difficoltà estrema, pensate come ultima prova per i veri DOOM Slayer, permettendovi di sbloccare tutta una serie di bonus e ricompense pensate come premio per questo DLC.

Ma non dimentichiamoci della componente narrativa che vi aspetta in Revelation. Da quanto abbiamo avuto modo di vedere questo DLC rappresenta un punto fondamentale nella storia dello Slayer, le cui vicende non solo ci verranno raccontate attraverso i numerosi filmati presenti ma anche attraverso diversi documenti sparsi per il gioco, che serviranno ad approfondire il racconto e ad avere una visione d’insieme più completa. E nonostante le ovvie ottime parole di Martin, proprio la storia è forse l’aspetto che ci incuriosisce maggiormente, soprattutto dopo gli eventi conclusivi di The Dark Ages, e siamo impazienti di scoprire quale direzione prenderà la saga.
La presentazione si è conclusa con un approfondimento dedicato al Ripatorium, che arriva alla versione 3.0. Il Ripatorium altro non è che la modalità arena infinita, che grazie alla sua personalizzazione permette di creare esperienze uniche e adattabili a qualsiasi livello di sfida, con tutta una serie di parametri settabili in base alle esigenze e ai gusti dei giocatori. Adesso trovano spazio anche dei preset per chi non vuole perdersi fra la marea di opzioni e scendere subito nel vivo dell’azione. Una modalità pensata proprio per chi ha sete di “kill” e desidera concentrarsi esclusivamente sul combattimento senza affrontare la campagna principale, offrendo un’esperienza arcade interamente dedicata alla distruzione.
DOOM:The Dark Ages – Revelations sembra davvero un’espansione ricchissima di contenuti e dal grande potenziale. La novità più importante è senza dubbio la Lancia a Catena, un’arma che promette di accelerare il ritmo di gioco riportando parte della frenesia tipica di Eternal senza rinunciare all’identità di The Dark Ages. Siamo curiosi di scoprire quanto questo influenzerà il sistema di combattimento e le sinergie con l’arsenale già esistente, scudo compreso. Allo stesso tempo non vediamo l’ora di scoprire come proseguirà la storia dello Slayer e quali sorprese ci riserverà questa nuova avventura. L’appuntamento è quindi fissato per il 7 luglio, quando le porte dell’Inferno torneranno ad aprirsi per accogliere Revelations.
