Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land analisi della Nintendo Switch 2 Edition

Atelier Yumia si aggiorna su Nintendo Switch 2 dopo un debutto disastroso!

Al lancio di una nuova console non è raro che i publisher decidano di colmare le lacune della line-up riproponendo i loro giochi più interessanti in una versione dedicata alla nuova piattaforma. Dal suo debutto, avvenuto nel giugno dell’anno scorso, Nintendo Switch 2 ha accolto diverse “Nintendo Switch 2 Edition“, che spaziano dal semplice porting “potenziato” a pacchetti con nuovi contenuti pensati appositamente per l’ibrida Nintendo. Questa prova su strada della versione Nintendo Switch 2 di Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land rientra nel primo caso, con un aggiornamento grafico che, nelle intenzioni di Gust e Koei Tecmo, tenta di avvicinare il gioco alle versioni per le altre console, migliorando una performance che sull’originale Nintendo Switch faticava a esprimersi al meglio, limitata da un hardware ormai arrivato al capolinea.

Purtroppo, però, qualcosa è andato storto con la pubblicazione di questo pacchetto di aggiornamento e il nostro articolo ha subito una battuta d’arresto, poiché la situazione dopo l’upgrade di Atelier Yumia risultava quanto mai disastrosa, segno evidente che qualcosa non aveva funzionato come avrebbe dovuto.

Consapevoli della situazione, Gust e Koei Tecmo hanno promesso l’arrivo di una patch correttiva, pubblicata nelle settimane successive, che ha effettivamente risolto gran parte dei problemi, dandoci finalmente la possibilità di parlarvi di questa versione di Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land per Nintendo Switch 2.

Atelier Yumia, nella timeline dei giochi della serie Atelier, ha rappresentato un punto di svolta importante, soprattutto nell’ottica del gameplay, stravolgendone i ritmi da JRPG a turni e abbracciando una formula più orientata all’azione e ai combattimenti in tempo reale. Un’evoluzione che fa da ponte per il prossimo capitolo, Atelier Karia: The Night Kingdom & the Guide of Memories, che da questo punto di vista sembra spingersi ulteriormente nella direzione dell’action RPG.

Anche la formula di gioco di Yumia assume altri connotati, più orientati all’esplorazione di un mondo aperto e alla raccolta compulsiva di materiali, da impiegare poi in quello che è il fulcro del gioco, il processo alchemico, il tutto in un mondo dove magia e alchimia sono state bandite e sono diventate un tabù. Ma se il gioco originale offriva spunti interessanti e una nuova visione della serie, di cui abbiamo già parlato nella nostra recensione pubblicata al lancio, oggi ci concentreremo maggiormente su questa nuova pubblicazione per Nintendo Switch 2.

Atelier Yumia

L’obiettivo di questi aggiornamenti è offrire prestazioni migliori e una qualità visiva in linea con le capacità della console, che, come abbiamo visto, è in grado di far girare ottimamente, con gli ovvi compromessi, esperienze come Resident Evil, Cyberpunk 2077 e molti altri titoli.

Con questo aggiornamento ci aspettavamo quindi un miglioramento complessivo, quantomeno in linea con le versioni PlayStation 4 e Xbox One, ma così non è stato. Al primo avvio, dopo aver scaricato il pacchetto, la situazione che ci si è presentata davanti è stata quanto mai disastrosa. Su Switch 2 sono state introdotte due diverse modalità grafiche, una destinata a mantenere alta la qualità visiva, sacrificando il frame rate, che sulla carta avrebbe dovuto bloccarsi a 30 fps, e una seconda opzione pensata per garantire una maggiore fluidità, verosimilmente a 60 fps, con una resa visiva inferiore. Insomma, le classiche modalità che troviamo ormai sulla maggior parte delle console.

Atelier Yumia

In realtà, però, in entrambi i casi erano presenti gravi problemi di stabilità del frame rate, che non consentivano di giocare ad Atelier Yumia in maniera consona e senza fastidi. Qualunque delle due modalità grafiche si scegliesse, il numero di fotogrammi al secondo scendeva ben al di sotto delle soglie promesse, con una fluidità altalenante che rendeva addirittura fastidioso giocare per più di qualche minuto. Anche la qualità complessiva dell’immagine ne risentiva, soprattutto scegliendo l’opzione dedicata alle prestazioni, con un drastico calo della risoluzione che rendeva l’intero campo visivo completamente sfocato. In generale anche il livello di dettaglio ne soffriva, soprattutto nel rendering degli elementi più lontani, con un evidente effetto di pop-up della vegetazione e degli elementi dello scenario.

Rispetto alla prima Switch però il salto grafico c’è stato eccome, soprattutto nella risoluzione delle texture, nell’aumento della densità della vegetazione e nella distanza visiva, un elemento piuttosto importante in un titolo che punta su un’esplorazione open world. Anche i caricamenti sono stati notevolmente migliorati rispetto alla versione per la precedente generazione di Switch. Ma, pad alla mano, ci siamo accorti di quanto fosse difficile progredire nel gioco in quelle condizioni. A causa di quel frame rate ballerino, semplici azioni come esplorare o muovere la telecamera causavano un fastidio continuo, un po’ per i continui stuttering del gioco, un po’ per quella mancanza di fluidità che ci si aspetterebbe durante i cambi di visuale necessari per seguire l’azione e i movimenti del personaggio. E questa situazione riguardava indistintamente sia la modalità docked sia quella portatile.

Atelier Yumia

Per fortuna, con l’arrivo della patch promessa da Koei Tecmo, la situazione è migliorata notevolmente.

Le opzioni dedicate alla modalità grafica sono passate da due a quattro, aumentando così la scelta e permettendo una maggiore personalizzazione in base ai propri gusti ed esigenze. Puntando tutto sulla qualità, adesso il frame rate si mantiene stabile sui 30 fps per la maggior parte del tempo e, nonostante una fluidità inferiore, il gioco risulta perfettamente godibile. Una via di mezzo è rappresentata dalla modalità Performance – Quality, che, abbassando leggermente la resa visiva, mantiene un buon equilibrio con la fluidità, arrivando a toccare i 40 fps stabili, per un’esperienza tutto sommato piacevole. Optando invece per la modalità Performance – Performance, inevitabilmente si dovrà scendere a compromessi per quanto riguarda la qualità generale, la risoluzione e il livello di dettaglio, che si traducono in un’immagine un po’ più sfocata rispetto alle altre modalità, ma con un frame rate che finalmente riesce a raggiungere e mantenere i 60 fps, anche nelle aree più aperte e più impegnative per il motore di gioco. Una soluzione che probabilmente rende meglio per chi gioca principalmente in portatile, dove il tutto appare più contenuto rispetto allo schermo di un televisore. Al contrario, su TV, accontentandosi dei 30 fps, vale forse la pena privilegiare una qualità video maggiore.

Con questa patch diventa finalmente consigliabile ai possessori della versione Switch effettuare il passaggio all’edizione per Switch 2, anche considerando il costo, tutto sommato contenuto, di questo upgrade, che si attesta sui 10 euro (e che al momento è scontato fino al 10 agosto a 5,70 €, un’offerta decisamente vantaggiosa). Nel prezzo è compreso anche un pack di accessori che permette di cambiare il colore di alcuni elementi estetici di Yumia e Flammi, oltre all’inedito supporto al GameShare, grazie al quale un secondo giocatore può unirsi alla partita e aiutarci sia durante l’esplorazione sia nei combattimenti.

Dopo un debutto piuttosto complicato, l’ultima patch di Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land per Nintendo Switch 2 rende finalmente giustizia al gioco, offrendo più di un motivo per effettuare l’aggiornamento alla nuova versione. Probabilmente esistono ancora ampi margini di miglioramento e siamo convinti che sia Gust sia Koei Tecmo continueranno a supportare il gioco per ottimizzare ulteriormente questa edizione, come dimostra la patch 1.70, pubblicata proprio mentre stavamo scrivendo questo articolo. Finalmente il gioco gira come dovrebbe e, grazie alle nuove opzioni, è possibile modellare l’esperienza in base alle proprie esigenze e ai propri gusti, scegliendo se privilegiare la qualità grafica o un frame rate più elevato. Certo, rispetto alle altre piattaforme, la versione Nintendo Switch 2 richiede ancora qualche compromesso in più, ma resta il vantaggio, tutt’altro che secondario, di poter giocare in portatile, un valore aggiunto che spesso ci porta a chiudere un occhio su qualche limite tecnico.

Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land – Nintendo Switch 2 Edition è disponibile su Nintendo Switch 2.

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