Resident Evil 7 e Resident Evil Village – Analisi della versione Nintendo Switch 2

Resident Evil 7 e Village sbarcano su Nintendo Switch 2. Ecco le nostre impressioni.

Capcom ha scelto di puntare molto su Nintendo Switch 2. Ed ecco che insieme a Resident Evil Requiem e Pragmata, in uscita a breve, arrivano sulla ibrida di Nintendo anche i porting di Resident Evil 7 e Resident Evil Village, acquistabili sia singolarmente sia in un bundle decisamente più conveniente che comprende anche il nono capitolo.

Visti gli ottimi traguardi tecnici di Requiem su Nintendo Switch 2, abbiamo avuto modo di mettere mano anche a questi due capitoli di Resident Evil, entrambi disponibili nella loro versione “gold”, comprensivi di tutti i DLC rilasciati in precedenza, rispettivamente al prezzo di 39.99 per il settimo capitolo e 49.99 per Village.

Ma partiamo con ordine. Resident Evil 7 è stato il capitolo della ripartenza. Dopo i disastrosi risultati di Resident Evil 6, la serie survival horror di Capcom è entrata in una forte crisi identitaria, tanto da richiedere diversi anni prima di accogliere un nuovo seguito. Una sorta di soft reboot che è servito a riorganizzare le idee e rilanciare la serie, tra nuovi capitoli e gli ottimi remake dei titoli storici. Resident Evil 7 rappresenta quindi un punto di rottura, a partire dal cambio radicale di gameplay, passando dalla storica terza persona a una visuale in soggettiva con dinamiche da FPS. Nonostante questa svolta, Capcom ha azzeccato la formula del nuovo corso narrativo che, abbandonando i drammi della Umbrella e della S.T.A.R.S., introduce un nuovo protagonista, Ethan Winters, alla disperata ricerca della moglie Mia, creduta morta e riapparsa improvvisamente in una sperduta cittadina della Louisiana.

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Con i suoi nuovi ritmi, Resident Evil 7 riesce a recuperare le atmosfere dei primi capitoli, portandoci a esplorare una magione ricca di trappole e insidie, braccati costantemente dalla famiglia Baker nel tentativo di salvare Mia. Funziona anche sul piano narrativo, disseminando piccoli riferimenti che si collegano al passato e introducendo The Connections, una nuova e misteriosa organizzazione criminale destinata a diventare centrale anche in Village e, come visto, in Requiem.

Resident Evil 7 ha quindi trovato una propria identità, riuscendo a rilanciare la serie. Non sorprende che Capcom abbia deciso di proseguire su questa strada con Resident Evil Village, riportandoci nei panni di Ethan tre anni dopo, questa volta alla ricerca della figlia rapita in un villaggio dell’Est Europa. Cambiano i toni e il ritmo, ma resta la struttura in prima persona. Se Village è meno efficace come horror puro, compensa con un cast di antagonisti memorabili, su tutti Lady Dimitrescu, diventata immediatamente iconica per le sue forme “XL” e il suo sadico modo di fare. Il gioco poi richiama anche alcune dinamiche di Resident Evil 4, con aree più aperte e un villaggio “infestato” da esplorare.

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Entrambi i titoli hanno ricevuto diversi DLC, ma Village ha beneficiato di un vero restyling con “Le ombre di Rose”, espansione ambientata 16 anni dopo, in cui vestiamo i panni della figlia di Ethan, e che introduce anche una visuale in terza persona, disponibile retroattivamente per l’intera campagna. Il risultato è buono, pur restando lontano dalla cura dei titoli nativamente pensati per questa prospettiva, con animazioni a tratti più rigide. Resta comunque un’opzione gradita per chi non ha mai apprezzato la soggettiva.

Ma come girano questi due capitoli su Nintendo Switch 2?

Possiamo toglierci subito il sassolino dalla scarpa e ammettere che le conversioni sono di ottimo livello e sfruttano bene le capacità della console Nintendo, in maniera molto migliore rispetto all’incursione cloud dei due giochi sulla prima Switch. E dopo Requiem era lecito aspettarselo, e le aspettative non sono state deluse.

Resident Evil 7 è quello che convince di più. Paragonabile alle versioni PlayStation 4 e Xbox Series S, si presenta in ottima forma, risultando spesso superiore per risoluzione, fluidità ed effetti. In modalità docked, le differenze con le versioni più avanzate sono minime, visibili soprattutto nelle ombre, qui più morbide e meno definite. Il gioco resta godibile anche in portatile, dove l’unico limite è la precisione dei Joy-Con durante la mira, meno affidabili rispetto a un Pro Controller. Il frame rate invece è solido e stabile sui 60 fps in ogni situazione, e in entrambe le configurazioni.

Diverso il discorso per Village, dove l’ambientazione più aperta e ambiziosa mette in difficoltà il frame rate, con cali anche evidenti nelle sezioni esterne. Negli interni, invece, la situazione migliora sensibilmente, con maggiore stabilità e una buona resa degli effetti, come i riflessi. La modalità in terza persona, pur interessante, rende il gunplay un po’ più artificioso rispetto a quello di Resident Evil 7 o di Village in soggettiva, che abbiamo trovato più piacevole e preciso, forse anche per una maggior attitudine action di base rispetto al prequel.

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La presenza di tutti i contenuti aggiuntivi arricchisce ulteriormente il pacchetto, rendendolo più interessante anche sul piano prettamente economico. Il Resident Evil Generation Pack include Resident Evil 7, Village e Requiem a meno di 100 euro, poco più di 30 euro a titolo. Un’offerta difficile da ignorare per chi deve ancora recuperarli o vuole accedere ai vari DLC.

L’esperienza su Switch 2 è nel complesso positiva. Resident Evil 7 ne esce meglio, grazie alla sua struttura più chiusa che consente performance paragonabili a quelle delle console casalinghe “rivali”. In portatile si perde parte dell’immersione e della tensione, ma resta un’esperienza solida e coinvolgente. Più altalenante invece Resident Evil Village, che riesce comunque a portare a casa il risultato, pur mostrando più di un limite nelle aree aperte. Resta la speranza che Capcom continui a lavorare sull’ottimizzazione, confermando ancora una volta quanto il RE Engine sia un motore estremamente scalabile e performante. Se ancora dovete recuperare questi capitoli di Resident Evil e avete a disposizione Switch 2, il nostro consiglio è quello di non pensarci due volte e di puntare magari al Generation Pack, una delle migliori offerte disponibili per portarsi a casa 3 ottimi giochi, e viverli nella comodità del gioco in portatile.

Resident Evil 7 e Resident Evil Village sono disponibili su Nintendo Switch 2, anche nel conveniente Resident Evil Generation Pack che comprende pure una copia di Resident Evil Requiem.

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