Culdcept BEGINS – La Recensione

Monopoly incontra Magic: The Gathering in Culdcept BEGINS!

Ma se vi dicessi che c’è un gioco strategico a turni che non è il solito JRPG, ma una sorta di Monopoly fantasy con elementi da deck-building? Si chiama Culdcept. E no, non è l’ennesimo indie che mescola insieme più generi perché non sanno più cosa inventarsi, ma una serie che affonda le sue radici addirittura su Sega Saturn.
In Culdcept è possibile vestire i panni di un Cepter, un individuo dotato di particolari poteri che gli consentono di evocare mostri e incantesimi attraverso l’uso di alcune carte e combattere i propri nemici sfidandosi su un tabellone che ricorda quello del classico Monopoly.

Uscito a più riprese nel corso degli anni, fra capitoli mai arrivati in Occidente e pubblicazioni passate un po’ in sordina, l’ultimo gioco risale a ben dieci anni fa, con Culdcept Revolt rilasciato su Nintendo 3DS.

Dopo questa lunga attesa, il prossimo 16 luglio sarà disponibile su PC, Nintendo Switch e Switch 2, Culdcept BEGINS, un nuovo capitolo di questa particolare serie che si prefigge l’obiettivo di compiere una sorta di reset della serie e farsi così conoscere dai giocatori di tutto il mondo.

Versione Testata: Nintendo Switch 2

Molti anni fa, nel continente di Bavrashka, l’antico Dio ribelle Baltias è stato confinato grazie all’intervento dell’eroico Origin, un potente Cepter diventato leggenda. Anni dopo, il presunto figlio di Origin, Kamru, si ritrova a ripercorrere i passi del padre per scoprire che fine abbia fatto e diventare al tempo stesso un Cepter rinomato. Per questo si reca alla Royal Cept Academy per sostenere un durissimo esame di ammissione.

Purtroppo, però, la pace nel regno di Bavrashka sta per essere messa alla prova quando il popolo dell’Abisso tenta di infrangere la barriera divina che protegge la capitale nel tentativo di liberare Baltias. Toccherà quindi a noi partire per un viaggio verso l’ignoto con il compito di proteggere il regno e scongiurare la seconda venuta di Baltias.

La storia di questo capitolo di Culdcept è molto semplice e diretta e non si perde in troppi “spiegoni”. Ci vengono raccontati i fatti, assistiamo a qualche flashback e si scambiano le battute di rito prima di iniziare il combattimento, che è al tempo stesso l’anima e il cuore del gioco.

Le prime missioni servono da tutorial, ma in generale tutta la campagna principale, composta da 16 capitoli, introdurrà tutte le meccaniche e le novità del gioco. C’è da dire che Culdcept BEGINS non è un gioco semplice e alla portata di tutti, nonostante proprio questo capitolo tenti di semplificare un po’ le varie regole e alcune dinamiche di gioco.

La più significativa riguarda il numero di carte, che passa dalle 50 dei vecchi giochi a 40. Un cambio apparentemente poco incisivo, ma che influisce non poco sulla frequenza di rilascio delle carte e sui ritmi più sostenuti della partita.

Fra queste 40 carte trovano spazio le carte creatura, quelle che parteciperanno in maniera attiva agli scontri, gli oggetti, per lo più armi ed equipaggiamenti per migliorare l’attacco e la difesa delle creature, o il lancio di incantesimi, e infine le magie, che potranno essere usate prima del lancio del dado (un d8) e che possono attivare tutta una serie di abilità, da quelle offensive ai potenziamenti, passando per debuff e supporto.

Il gioco ospita oltre 400 carte, offrendo un’ampia scelta e una grande versatilità, permettendoci di costruire mazzi a supporto di molteplici strategie, il tutto cercando di bilanciare sempre le tre tipologie di carte disponibili. Il che non è una cosa così immediata e, giocando, vi accorgerete subito che, per adattarvi al vostro sfidante, dovrete mettere spesso mano al mazzo, introdurre nuove carte più potenti o inserirne di più adatte per “counterare” le mosse del vostro avversario.

Completando ogni capitolo otterremo nuove carte, solitamente quelle centrali alla missione appena superata. È possibile anche accedere al Card Shop e agire con due modalità distinte. Tentare la fortuna con un sistema “simil gacha”, che consente di sbustare in maniera del tutto casuale dei pacchetti tematici, oppure acquistare alcune carte a rotazione fra una selezione predefinita.

Una volta pronti per la battaglia inizia il match vero e proprio. Da questo momento emergono con forza le sue radici da board game, in questa rivisitazione fantasy del Monopoly, dove il tabellone, che rappresenta l’arena in cui si tiene il combattimento, presenta diverse caselle colorate e punti di interesse. Una volta lanciato il dado ci sposteremo sulle caselle e il nostro obiettivo sarà quello di fare un giro completo del tabellone passando per delle fortezze che permettono di accumulare un certo quantitativo di energia magica, che servirà a determinare il valore della vittoria e varierà di mappa in mappa. Se il nostro personaggio finisce invece su una casella vuota potremo decidere di schierare una creatura che ne conquisterà la zona e potremo potenziarla aumentandone livello e valore. Il colore della casella ne rappresenta poi il tipo di elemento che, se abbinato a quello della creatura, consente di ottenere ulteriori bonus, fra moltiplicatori e potenziamenti durante le battaglie.

Se invece finirete su un tassello già occupato dal nemico avrete due possibilità: pagare la quota di quella casella o tentare di usurparla avviando uno scontro diretto, che ci vedrà calare in campo una nostra creatura, supportata da una carta arma che ne potenzi l’attacco. Il combattimento è istantaneo e avrete solamente un tentativo per ridurre a zero gli HP della bestia nemica e ottenere il controllo della zona. In caso contrario resterà in mano all’avversario e sarete comunque costretti a pagare quanto dovuto.

Culdcept BEGINS

Queste sono in breve le basi, ma scendendo nel profondo del gameplay esiste tutta una pletora di regole più o meno importanti da seguire, che richiedono un minimo di attenzione per non rischiare di venire sopraffatti dal nemico. Il che non è così scontato. Oltre a una buona preparazione serve anche un po’ di fortuna, che influisce molto sugli esiti della partita e che spesso tende ad avvantaggiare la CPU, con lanci sempre precisi o la carta giusta al momento giusto.

Anche la difficoltà generale non è così indulgente e ci è capitato in più di un’occasione di assistere a ribaltoni improvvisi che ci hanno costretto a ripetere da capo la missione. Per fortuna le partite sono abbastanza veloci e, nel complesso, arrivare alla fine della campagna principale ci ha impegnati il giusto. Segnaliamo solamente un picco improvviso in una delle ultime missioni, che ci ha portato via più tempo del previsto a causa di alcuni requisiti abbastanza stringenti e di una difficoltà ben al di sopra di quanto provato precedentemente, portandoci a più riavvii consecutivi e a dover rivedere il nostro mazzo per affrontare un nemico apparentemente al di sopra delle nostre capacità. Completata la modalità storia potremo continuare ad affrontare alcune missioni secondarie, compreso un arco narrativo che fa da prequel al gioco e in cui andremo a impersonare Rutra, o meglio Origin, durante la Guerra degli 8 anni, svelando così alcuni dettagli della storia principale. Portato a termine anche questo set di missioni si sbloccherà un’ulteriore modalità chiamata Challenge, che propone alcuni combattimenti la cui difficoltà può essere modificata su cinque livelli, diventando una vera sfida per chi vuole mettere alla prova le proprie doti strategiche.

Culdcept BEGINS

Culdcept BEGINS propone anche un’interessante modalità online che cambia un po’ le prospettive del gioco rendendolo ancora più interessante per chi non vuole solamente limitarsi alla storia, ma andare oltre e continuare a sperimentare in fase di deck building.

Qui potremo creare stanze e decidere le regole del gioco, come il numero dei round, il goal magico, l’eventuale presenza di alleanze fra i giocatori o la sconfitta istantanea, che si attiva nel caso uno dei partecipanti resti senza magia per utilizzare le carte. Al momento in cui scriviamo non è stato possibile approfondire più di tanto la modalità online, ma abbiamo comunque avuto modo di scorgerne il potenziale grazie all’altra opzione disponibile tramite GameShare. Questa feature esclusiva di Nintendo Switch 2 consente di far scaricare la componente multigiocatore ai propri amici, sia in locale sia tramite GameChat.
Per un ovvio limite strutturale, il gioco assume qui un po’ i toni del party game, mantenendo intatte le regole e la struttura di base, ma offrendo ai giocatori dei mazzi preimpostati fra cui scegliere, eliminando così eventuali svantaggi rispetto all’utilizzo di un proprio mazzo dedicato.

Sempre dedicato a Switch 2 troviamo il supporto ai controlli mouse, disponibili tramite i Joy-Con, che permettono una navigazione veloce fra i menu e le carte del nostro mazzo.

Fra le opzioni del gioco abbiamo poi la possibilità di velocizzare i testi e le animazioni della battaglia, anche se in alcuni casi avremmo gradito la possibilità di saltare direttamente la fase nemica per ridurre ulteriormente i tempi, concentrandoci maggiormente sulla nostra fase d’attacco.

Passando agli aspetti tecnici,Culdcept BEGINS appare come un titolo essenziale. Le fasi narrative vengono portate avanti utilizzando il motore di gioco, con i personaggi che si muovono su fondali disegnati a mano, il tutto rigorosamente in 2D. Lo stile si distacca molto da quello più ricco ed dettagliato dei precedenti capitoli e, per quanto lo stacco sia netto, la nuova direzione artistica attira per questo tratto essenziale, cartoonesco ed estremamente colorato.

Pur essendo in netto contrasto con gli eventi narrati nel gioco, questa nuova direzione artistica non fa rimpiangere quella del passato, donandogli al contempo un tocco moderno senza però svendersi a chissà quali mode. La versione per Switch 2 gode di maggior potenza, che si traduce in una resa più reattiva nella navigazione dei menù e nei caricamenti.

Culdcept BEGINS

Le musiche contribuiscono a creare il giusto setup, elevandone le meccaniche da semplice board game e impreziosendone l’atmosfera, con diversi cambi d’umore nelle varie tracce che enfatizzano i vari momenti, come quelli delle battaglie. I testi sono esclusivamente in inglese. Visto lo storico della serie, è quasi da considerarsi una fortuna che il gioco sia arrivato anche da noi almeno con i testi in inglese. Certo, se avete problemi con la lingua, lo scoglio più grande non sarà tanto seguire la storia, i cui testi sono tutto sommato contenuti, quanto comprendere a pieno le regole del gioco, i vari termini applicati alle carte e tutte le loro sfumature.

Culdcept BEGINS non è assolutamente un titolo perfetto. Nonostante le sue piccole sbavature, un gameplay che resta abbastanza complesso e una difficoltà che spesso sembra avvantaggiare la CPU, offre sul piatto una proposta estremamente originale e quanto mai interessante.
La fusione fra board game e deck building funziona estremamente bene e non si direbbe che il suo concept abbia sulle spalle ben trent’anni. Questa nuova edizione ne rivede un po’ i ritmi, che diventano più frenetici e privi di tempi morti, mentre la modalità online rappresenta quel qualcosa in più che aiuta il gioco a creare la propria community e a vivere anche al di fuori dei limiti della campagna principale.
Siamo contenti che nel 2026 ci sia ancora spazio per produzioni di questo tipo, che speriamo riescano finalmente a raggiungere il pubblico che meritano.

Culdcept BEGINS sarà disponibile dal 16 Luglio su PC, Nintendo Switch e Switch 2.

Culdcept BEGINS
Culdcept BEGINS – La Recensione
Pro
Ottimo gameplay a metà strada fra il board game e il deck building.
Oltre 400 carte con cui sperimentare le più svariate strategie.
La modalità online è un'aggiunta che allunga la vita del gioco.
Contro
La CPU è spesso stranamente troppo fortunata.
L'assenza dell'adattamento italiano può rendere difficile comprendere tutte le regole.
Qualche "qol" in più non avrebbe guastato.
8
Voto

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