Moonlighter 2: The Endless Vault mischia gestionale ad action rogue lite, e il risultato è più che ottimo!
Digital Sun ripesca il suo mondo fatto d’esplorazione e mercanti con Moonlighter 2: The Endless Vault, sequel ma allo stesso tempo nuovo inizio per le avventure di Will. Dopo poco meno di un anno di Early Access, Moonlighter 2: The Endless Vault arriva su tutte le piattaforme con la sua versione 1.0 e cercando di attirare nuovo pubblico su una serie che ha tanto da dire. Dopo quasi tre settimane nei vault a raccogliere reliquie, scopriamo insieme pregi e difetti di Moonlighter 2.
Versione testata: Nintendo Switch 2
Un nuovo inizio
Will e i suoi amici hanno perso la loro terra, e sono stati esiliati a Tresna dove esplorano dungeon alla ricerca di tesori. Una notte però, la quiete della città viene spezzata dall’arrivo di un enorme cubo, il leggendario Endless Vault. La mistica cassaforte chiede a Will di raccogliere dei soldi e gli promette otto fantastiche ricompense, più la possibilità di realizzare un desiderio. Il giovane vede questa nuova avventura come l’occasione per tornare al proprio paese e riprendersi la sua terra: decide quindi di buttarsi a capofitto nei dungeon e portare a casa più tesori possibili. Questo è l’incipit narrativo di Moonlighter 2: The Endless Vault che, come detto in apertura, è sia un sequel che un nuovo inizio per la serie di Digital Sun. Chi ha giocato il primo capitolo, ritroverà molti volti noti, ma la storia e soprattutto il gameplay sono tranquillamente fruibili anche dai nuovi arrivati.
Se non siete portati per i rogue lite non abbiate paura: Digital Sun ha pensato a tutti i tipi di giocatore per la storia principale di Moonlighter 2. Oltre a diversi livelli di difficoltà per adattare i nemici alla vostra abilità, il racconto principale prosegue a ogni viaggio, vendendo le reliquie che avrete trovato. Questi fondi si sommeranno nelle richieste del Vault, e sbloccheranno via via i nuovi nodi anche se non doveste battere i boss dei dungeon. Ovviamente non proseguendo nell’esplorazione, ci metterete molto più tempo a racimolare le cifre giuste, perché non avrete accesso ai tesori più preziosi. Moonlighter 2 prevede almeno una cinquantina d’ore di contenuti, tra quest principale e secondarie per essere portato a termine. Un quantitativo d’ore onesto e in linea con altri esponenti del genere.
Uccidi, raccogli, vendi e ripeti!
Arrivati al fulcro di Moonlighter 2, la formula base rimane invariata: il ciclo di gioco alterna la gestione del proprio negozio di giorno e l’esplorazione dei dungeon di notte per raccogliere cimeli da vendere agli abitanti di Tresna. L’esplorazione dei dungeon si basa su una serie di nodi (in stile roguelike moderno) che includono combattimenti, mini-boss, tappe per i potenziamenti e missioni secondarie con i PNG. Alla fine di ogni labirinto un boss dalle meccaniche particolari, di difficoltà crescente e che vi riporterà alla base una volta sconfitto. Allo stesso modo, come in ogni esponente del genere, subire troppi danni manderà Will KO, dimezzando i valori delle reliquie raccolte durante il viaggio.
Alla fine di ogni nodo, potremmo trovare uno scrigno con delle reliquie, che andranno posizionate strategicamente nello zaino. Lo zaino include logiche di posizionamento in cui alcuni oggetti possono distruggere, proteggere o copiare i cimeli vicini per aumentarne la rarità.
Le reliquie sono la parte più importante dei nostri viaggi: una volta tornati al villaggio, potremo infatti disporle all’interno del negozio e metterle in vendita decidendo un prezzo. I clienti decideranno se il costo è corretto, o se dovremmo rimaneggiarlo, e in caso positivo, ci daranno perfino una mancia.
Per quanto riguarda il combattimento, ci sono quattro tipi di armi: lancia, guantoni, spada corta e spadone, ognuno dotato di un proprio albero di potenziamenti e diversi stili. È possibile stordire i nemici con le combo di ogni armi e scaraventarli via usando lo zaino, oltre a poter sfruttare una pistola per i nemici volanti. Il gameplay loop è assuefacente e si innesca subito grazie a una progressione che, come ho già detto, è generosa anche coi neofiti. Mi trovo però a dover bocciare gli stage platform, perchè con solo la schivata a disposizione, risultano poco precisi.
Un nuovo stile grafico
Moonlighter 2 ha abbandonato la pixel art utilizzata dal primo capitolo per passare a una grafica 3D isometrica splendida e molto colorata, che ricorda il mai dimenticato Bastion. Ogni bioma è facilmente riconoscibile e lo stesso si può dire anche dei personaggi e dei mostri affrontati nei nostri viaggi. Le musiche sono orecchiabili e molto d’atmosfera, prendono il sopravvento durante le battaglie, caricando il giocatore e fomentandolo mentre cerca reliquie.
Parlando di mere prestazioni, la versione Nintendo Switch 2 in modalità dock è stabile sopra i 30 fps, mentre in modalità portatile, per quanto l’esperienza sia ideale, si verificano invece alcuni cali di frame nelle zone affollate o durante i combattimenti più caotici. Quello che invece è preoccupante è il tempo di caricamento: se tra gli stage è ancora tollerabile, la pausa tra una run e l’altra è decisamente troppo lunga, e potrebbe portarvi a considerare l’acquisto della versione PC (unica che supporta il cross save con l’ibrida di casa Nintendo).
Moonlighter 2: The Endless Vault è un seguito solido, più grande e coraggioso del predecessore, che riesce a mantenere intatta la sua natura estremamente coinvolgente e mischia in maniera ottimale le sue fasi action a quelle gestionali. Un ottimo rogue lite capace di rubarvi ore su ore di gameplay, soprattutto in portatile su Nintendo Switch 2. C’è qualche aspetto ancora da levigare, ma potrebbero arrivare nuovi aggiornamenti che migliorano le performance e perfezionano l’esperienza. Se cercate la vostra prossima esperienza rogue lite, il titolo di Digital Sun è la vostra prossima scelta.
