ONE PIECE: Grand Gourmet – La Recensione

ONE PIECE: Grand Gourmet racchiude tutto il mondo di Eiichiro Oda in un palmo di pixel.

Nel corso degli anni, One Piece ha esplorato diversi generi videoludici: dai musou ai picchiaduro, passando anche per i giochi di ruolo, l’epopea di Eiichiro Oda ha cercato sempre di variare la propria natura per soddisfar epiù palati possibili. Mancava però il gestionale, e l’allusione al gusto non è del tutto casuale, dato la ormai imminente uscita di ONE PIECE: Grand Gourmet. Disponibile per Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, PC via Steam, App Store e Google Play per poco meno di 20 euro dal prossimo 23 ottobre, è il nuovo titolo di Kairosoft, esperti di gestionali che in passato avevano già collaborato con Bandai Namco per Doraemon Dorayaki Shop Story. Ho passato la scorsa settimana al fianco di Luffy e Sanji a gestire un ristorante sul mare, e sono pronto a raccontarvi pro e contro nella recensione di ONE PIECE: Grand Gourmet.

Versione testata: Nintendo Switch 2

Una reputazione da salvare

Dopo una tempesta misteriosa, i pirati di Cappello di Paglia si separano. Luffy e Sanji si ritrovano su un porto sconosciuto e assistono allo scontro tra due navi che ricordano il Baratie, il ristorante dove il cuoco dei Mugiwara si è fatto le ossa e ha incontrato il suo capitano. I due decidono ovviamente di intervenire, aiutando la nave più piccola, e scoprendo che al timone ci sono proprio due cuochi del Baratie (Patty e Carne). Allontanandosi dagli avversari, gli chef svelano a Sanji che l’altra nave è guidata da degli impostori che stanno rovinando proprio la reputazione di Zeff e del Baratie. Sanji decide quindi di aiutare e ovviamente sfruttare l’occasione per ritrovare gli altri membri della ciurma. A dare una mano a Sanji e Luffy c’è il nuovo aiuto-cuoco (il nostro avatar) e una paperella robotica tuttofare, che darà una mano con la struttura e con i fondi da utilizzare. Inizia così ONE PIECE: Grand Gourmet, in una linea temporale alternativa, dove buoni e cattivi, vivi e morti dell’universo creato da Eiichiro Oda si ritrovano sotto lo stesso tetto per poter mangiare e festeggiare nonostante le divergenze passate. Del resto è questo il messaggio di uguaglianza e fratellanza del manga, e devo dire che Grand Gourmet lo rispetta a pieno.

A bordo del nostro ristorante esploreremo diversi mari, ognuno con un numero sconfinato di clienti, che altri non sono che i personaggi incontrati dai Mugiwara nelle loro avventure. Ritrovando gli altri membri della ciurma, avremo via via accesso a nuove funzioni, andando a migliorare i menù e i servizi che il nostro ristorante può offrire ai clienti, aumentando la reputazione e scacciando i rivali nel mare successivo. Non è una trama complessa e anzi, il punto di forza sta proprio nell’essere slegata da tutto e nel mettere nello stesso posto personaggi che non si incontrerebbero mai.

Quelle che non mancano ovviamente sono le citazioni e gli easter egg. Sia per quanto riguarda gli allenamenti dei Mugiwara si per quanto riguarda le interazioni, Kairosoft è andata a pescare dall’intero blocco di oltre cento volumi, regalando tantissime chicche ai fan di One Piece. Da non sottovalutare poi che il titolo è tradotto in italiano, così che possa essere apprezzato anche dai più giovani o da chi non mastica l’inglese. Segnalo però alcuni dialoghi “strani” che sembrano tradotti letteralmente piuttosto che adattati, e spezzano un po’ l’immersione in certi momenti.

Esplora, cucina, regala, ripeti

ONE PIECE: Grand Gourmet è un gestionale molto semplice, e ha lo scheletro di tutti i titoli Kairosoft. Ogni espansione ci permetterà di posizionare tavoli,stanze, negozi o oggetti che miglioreranno il comfort generale, facendo la felicità dei clienti e rendendoli più fedeli. Ogni cliente ha tre desideri da realizzare e una specifica condizione per diventare fan: un oggetto specifico, la presenza di un altro personaggio o di una location, renderanno quel cliente fisso, facendoci seguire anche nei mari successivi. Ovviamente lo scopo finale del gioco è far sì che tutti i clienti siano fan del ristorante.

Ma Grand Gourmet non è solo questo: ci sono tante attività secondarie atte a migliorare la reputazione del locale o l’esperienza della ciurma. Dall’esplorazione delle location principali di One Piece, dove troveremo regali, ingredienti e ovviamente nuovi clienti, alle gare degli Yagara, che ci daranno fondi per espanderci, alla creazione di stanze a tema basate appunto sui luoghi visitati dalla ciurma, fino agli immancabili banchetti che celebreranno la vittoria sui rivali in ogni zona. Una determina meccanica ci porterà ad ampliare anche il personale di sala con i nostri personaggi preferiti (anche se alcuni andranno convinti con uno scontro a turni). Insomma il loop di gameplay è facilmente assuefacente, ogni giornata a bordo del ristorante ha qualcosa di nuovo che si aggiunge al mix di cose da fare, fino a quando il tutto proseguirà perfino automaticamente. Ovviamente essendo un genere particolare, non tutti possono apprezzare il gestionale

Qualche falla nella nave

Lato grafico, Kairosoft usa la sua esperienza con la pixel art per ricreare tutti i personaggi dell’epopea di Oda, in tutte le loro versioni. Ricicla anche tavoli e altre strutture dalla moltitudine dei loro giochi precedenti, che vengono però modificati a seconda degli oggetti che posizioneremo attorno. Il problema principale sta in alcuni accorgimenti di Quality of Life, come il poter spostare più strutture contemporaneamente, oppure tutto il sistema degli elementi da soffitto, poco chiaro e preciso. Ci sono anche alcune meccaniche che non vengono spiegate e che vanno imparate sulla propria pelle (come ad esempio il costo dello staff se si scelgono personaggi “importanti”). Quello che è palese è che il gioco sia principalmente pensato per un touch-screen e per un mouse, piuttosto che per il controller, sebbene in portatile su Nintendo Switch 2 il gioco sia comunque godibile. In chiusura ho apprezzato che, sempre sulla nuova console ibrida, si possano utilizzare i controlli mouse di Joycon 2, in maniera immediata semplicemente girando il controller.

Se amate i gestionali all’acqua di rose, se volete avvicinarvi al genere, e se siete fan dell’opera di Eiichiro Oda, ONE PIECE: Grand Gourmet è il vostro prossimo acquisto. Certo, sono consapevole che sono un sacco di punti da rispettare, ma il nuovo titolo di Kairosoft fa esattamente quello che promette: vi mette a capo di un ristorante e vi dà la possibilità di avere come clienti l’intero cast di One Piece. Se graficamente la pixel art è in gran parte ben riuscita, ci sono degli elementi poco leggibili, oltre a alcune meccaniche che andrebbero migliorate per risultare più comode anche senza mouse. Insomma ONE PIECE: Grand Gourmet è un titolo che fa il suo e che può essere alternato a qualcosa di più grande e impegnativo.

ONE PIECE: Grand Gourmet sarà disponibile dal 23 ottobre per Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, PC via Steam, App Store e Google Play.

ONE PIECE: Grand Gourmet – La Recensione
Pro
Gestionale semplice e immediato.
Tutti i personaggi di One Piece finora.
Contro
Posizionamenti degli elementi aerei poco precisi.
Certe meccaniche non vengono spiegate del tutto.
Alcuni dialoghi hanno dei testi "strani".
7.8
Voto

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