E tu, per cosa corri?
Spesso ci ritroviamo a vedere gli adattamenti animati sono anni dopo l’uscita dei manga a cui sono ispirati. Nel caso di 100 metri -Hyakuemu però, l’operazione è stata all’inverso. Il film animato uscito a fine 2025 su Netflix, è basato sull’omonimo manga di Uoto, già autore de Il movimento della Terra, ai tempi ancora inedito nel nostro paese. Fortunatamente ci ha pensato J-Pop Manga, pubblicando l’intera miniserie in due volumi jumbo (15 € cad.), lo scorso maggio. Due volumi da 500 pagine che raccolgono i 5 tankobon originali usciti in Giappone nel 2019, che vanno a mostrare molto di più di quanto succede nell’ora e mezza del film, ampliando il mondo di Togashi e Komiya.
Una vita per la corsa
Togashi fa la sesta elementare ed è dotato di un talento naturale per la corsa. Una qualità che gli ha permesso di vincere ai campionati nazionali di 100 metri piani, e di trovare il proprio posto all’interno della società scolastica. Un giorno però inizia a provare una nuova sensazione: la paura di fallire e divenire messo da parte. Questa nuova emozione arriva contemporaneamente a un nuovo ragazzino: Komiya, meno dotato ma caparbio e determinato a migliorarsi. I due legano subito, e Togashi sfrutta la voglia di Komiya di correre per spronarsi a migliorare fino a quando però qualcosa va storto e tutto cambia, almeno apparentemente. 100 metri- Hyakuemu copre tutta la vita di Togashi, da quello che vi ho appena raccontato all’età adulta, concentrandosi spesso su argomenti come talento, fallimento e competizione. È una storia che parla di caparbietà, che spinge tutti i tasti giusti e che è raccontata in modo che ogni capitolo tiri a sé quello successivo. Non c’è bisogno di spaventarsi per l’alto numero di pagine, perché 100 metri Hyakuemu si lascia divorare quasi tutto d’un fiato.
In patria, il manga ha vinto il premio “Special Encouragement” al 97° New Face Award di Kodansha, confermando le ottime qualità di Uoto come autore. Avendo molto più tempo rispetto al film, Uoto si concentra non solo sui due protagonisti, ma anche su una schiera di personaggi secondari coi loro problemi, dubbi, e capacità. L’atletica è sempre al centro, ma il mangaka riesce a dare respiro ai pensieri e ai timori dei suoi protagonisti. Il suo tratto segue il ritmo della storia, se le sequenze statiche e quotidiane sono quasi al limite del classico, dà il massimo in quelle sportive con un dinamismo estremo che esplode nei momenti più caldi della corsa. J-Pop Manga propone, come già detto, due volumi da 500 pagine, a un prezzo consigliato di 15€. Volumi compatti con sovraccopertina colorata, e con un formato che fa sì che le vignette di Uoto emerganno in tutta la loro velocità.
Insomma 100 metri – Hyakuemu è un altro centro per la libreria 2026 di J-Pop Manga. La miniserie, nonostante le mille pagine, si divora piacevolmente e lascia molti stimoli a cui pensare. Il modo in cui Uoto tratta talento, fallimento e competizione è da manuale dello spokon, e lascerà il segno anche in chi non ha mai praticato la corsa agonistica. Un’ottima aggiunta alle vostre librerie anche e a maggior ragione se, avete amato il lungometraggio animato.



