Dave the Diver: In the Jungle – La Recensione

Welcome to the jungle!

Dave the Diver è stato uno degli indie più interessanti e di successo degli ultimi anni. Prendendo come riferimento quello dei sempreverdi roguelike, univa gameplay procedurale a una forte componente narrativa che, fra la storia principale, missioni secondarie e DLC, creava un ricco sviluppo per il paffuto Dave durante le immersioni nel Profondo Blu. A distanza di tre anni dal suo debutto, per Dave e i suoi amici le avventure non finiscono qui. Arriva infatti In the Jungle, un corposo DLC che aggiunge un nuovo capitolo al racconto di Dave, spostando le vicende all’interno di una misteriosa giungla, dove la comparsa di nuove specie marine preistoriche sta disturbando la pace della foresta e dei suoi abitanti.

È tempo quindi di partire con Dave the Diver: In the Jungle, il nuovo DLC disponibile dallo scorso 18 giugno all’interessante prezzo di 9,99 €.

Versione Testata: Nintendo Switch 2

In the Jungle si apre subito dopo la fine del gioco base, con il Dr. Bacon che ci propone di partire per una nuova missione. Destinazione il villaggio di Utara, dove alcuni eventi sismici hanno compromesso il naturale ecosistema portando alla luce delle creature marine preistoriche, le stesse apparse nel Profondo Blu. Ecco quindi che Dave, Bacon e il cuoco Bancho partono per questa nuova avventura nella giungla.

L’inizio segue lo stesso gameplay loop del gioco base. Ci si immerge, questa volta in un lago, si catturano pesci la cui carne verrà poi utilizzata nel ristorante e ci si avventura nelle profondità alla ricerca di indizi che possano far luce sul mistero di questi terremoti e far avanzare l’avventura. Complice la durata ridotta del DLC, fra le 10 e le 15 ore, e un’esperienza ormai rodata nel saper gestire il racconto, In the Jungle ha un ritmo molto più sostenuto e ben cadenzato, che non lascia tempi morti fra un’immersione e l’altra.

Fuori dall’acqua ci troveremo sia a gestire il nuovo ristorante di Bancho, questa volta alle prese con gli odiosissimi e sgradevoli pesci di lago, sia il villaggio stesso, in una formula ancora più gestionale rispetto al passato. Gli abitanti di Utara avranno sempre qualche richiesta da completare, così come i vari upgrade o lo sblocco di nuove attività passeranno dalla risoluzione delle missioni secondarie. Anche le modalità di completamento cambiano, con una gestione del tempo fuori dall’acqua che avviene in tempo reale, obbligandoci a scegliere se aiutare il prossimo o immergerci alla ricerca di pesci e nuovi indizi.

dave the diver

Al calare della notte l’azione si sposta all’interno del ristorante, dove ancora una volta dovremo gestirne il menù, i dipendenti e gli arredamenti. Oltre a servire i piatti che arrivano al “pass” e preparare cocktail per i clienti, avremo un ruolo attivo alla griglia sulla quale preparare sfiziosi spiedini. Nella giungla il ristorante sarà anche preso d’assalto da fastidiosi babbuini che disturberanno i clienti, mentre non mancheranno eventi a calendario la cui scadenza dovrà essere rispettata per poterli completare.

In the Jungle propone poi tanti piccoli minigiochi, estratti di gameplay che da un lato omaggiano certi videogiochi, dall’altro ne impreziosiscono il gameplay, come le citazioni a Taiko no Tatsujin o Guitar Hero, le fasi arcade alla Cut the Rope o le divertenti battaglie fra gli insetti che ricordano molto da vicino quelle di Mushiking. Grazie a queste trovate Dave the Diver: In the Jungle si mantiene sempre fresco, mai banale, instillando nel giocatore quella curiosità su cosa arriverà dopo e su quali altre trovate si saranno inventati gli sviluppatori.

E queste puntualmente non tardano ad arrivare.

Se nell’originale la maggior parte del gameplay si sviluppava all’interno del Profondo Blu, qua gli sviluppatori di MINTROCKET hanno deciso oltre al lago, di portarci anche fuori dall’acqua e di farci esplorare i misteri della giungla. Si dice addio a boccaglio, bombole e all’aderente muta che delinea tutte le curve di Dave per un look più sbarazzino alla Indiana Jones, esplorando verdi foreste abitate da pericolosi animali e antiche rovine.

La parte più caratterizzante di questo nuovo gameplay è senza dubbio il suo sistema di combattimento, che si trasforma per l’occasione in un RPG a turni con interazioni in tempo reale basate sul tempismo. Una soluzione simile a quella usata dai giochi della serie Mario & Luigi o, per citarne uno più recente, Expedition 33. Se premiamo il tasto con il giusto tempismo durante l’attacco andremo a infliggere colpi critici aumentandone il danno, mentre la parata attiva permette di ridurre quello subito assorbendo il colpo con una barriera, a patto di respingere l’attacco al momento giusto.

Per quanto sviluppato in maniera piuttosto semplice, questo sistema di combattimento funziona alla perfezione. Anzi, ci siamo ritrovati a preferirlo di gran lunga alle classiche fasi subacquee. Non mancano poi attacchi speciali, equipaggiamenti da migliorare e nuovi compagni che si uniranno alla squadra man mano che ci addentreremo nella giungla.

Anche in acqua troviamo qualche novità, per lo più legata all’inventario, con nuove armi utilizzabili, come le maracas, che permettono di attirare e far fuori più pesci insieme, un boomerang e un rinnovato fucile polifunzionale, capace di cambiare aspetto e tipo di fuoco velocemente, aggiungendo maggiore dinamismo negli scontri con i pesci più grossi e violenti, oltre a un intero albero di modifiche e potenziamenti per adattarli al nostro stile di combattimento subacqueo.

Graficamente ci troviamo abbastanza in linea con il gioco base, quanto meno per quanto riguarda le fasi subacquee. Sulla terraferma gli sviluppatori hanno cercato di valorizzare i dungeon grazie a un uso sempre azzeccato della pixel art, soprattutto nelle fasi di combattimento, dove l’interazione con i mostri presenti nell’area di gioco attiverà la modalità a turni con la classica inquadratura alle spalle del nostro party.

Qualche problemino di troppo invece nella versione Switch 2 che, nonostante la maggiore potenza di calcolo rispetto alla precedente console, di tanto in tanto mostra evidenti cali di framerate durante le sezioni esplorative, con scatti evidenti e a tratti fastidiosi.

A poco meno di 10 euro, Dave the Diver: In the Jungle offre un’esperienza che potremmo classificare come un Dave the Diver 1.5. Un DLC che aspira quasi ad essere un seguito, pur dovendo fare i conti con gli inevitabili limiti strutturali di un’espansione, ma che nelle intenzioni cerca di stravolgere il gameplay loop originale introducendo un inedito sistema di combattimento a turni, una nuova gestione del villaggio e tanti piccoli accorgimenti al gameplay qua e là. Vista la qualità di questo DLC, non solo nei contenuti ma anche nel prezzo, sarebbe bello continuare a vedere Dave the Diver evolversi nel tempo con l’arrivo di nuove espansioni di questa portata.

Il DLC In the Jungle di Dave the Diver è disponibile su console e PC.

Dave the Diver: In the Jungle – La Recensione
Pro
Miglior gestione del villaggio e delle attività.
La nuova dinamica da RPG a turni ruba la scena all'esplorazione subacquea.
Tanti contenuti e minigiochi da fare.
Contro
Si arriva alla conclusione troppo velocemente.
8.8
Voto

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