Dante combatte i demoni su Nintendo Switch 2!
Anticipato dai rumor e annunciato ufficialmente durante il Nintendo Direct del 9 Giugno, Devil May Cry 5 arriva su Nintendo Switch 2, in un’edizione definitiva chiamata “Devil Hunter Edition”, che raccoglie al suo interno il gioco base, il DLC dedicato al racconto di Vergil e tutti i contenuti extra pubblicati nel corso di questi anni. Disponibile dal 23 Giugno in versione digitale (per la fisica bisognerà invece aspettare il prossimo 28 Agosto), la line-up di Nintendo Switch 2 si arricchisce di uno degli action hack’n’slash più apprezzati e iconici degli ultimi anni, consolidando sempre più l’ottimo sodalizio con Capcom e la versatilità del RE Engine. Ma questa conversione sarà riuscita a replicare tutto il fascino, la spettacolarità e la profondità tecnica dell’action stylish firmato Capcom anche sull’ibrida Nintendo? Scopritelo nella nostra recensione.
Devil May Cry 5 è stato un titolo fondamentale nella storia di Capcom sotto molteplici aspetti. Non solo è stato uno dei primi giochi a sfruttare tutte le potenzialità del Re Engine insieme a Resident Evil 7 e il remake del 2, ma ha avuto l’arduo compito di riportare sulle scene la serie di DMC dopo un quarto capitolo non del tutto convincente. Con Devil May Cry 5 Capcom calò in campo l’artiglieria pesante confezionando quello che è, ancora oggi (insieme al 3), uno dei capitoli più riusciti delle avventure di Dante, concentrando in un unico gioco una profondità di gameplay difficile da ritrovare in un action game hack’n’slash, drammi familiari e un comparto grafico che punta sulla spettacolarizzazione dell’azione di gioco.
La storia, pur senza raggiungere particolari vette narrative, riesce a conquistare proprio grazie alla sua tamarraggine eccessiva e ad un cast di personaggi altamente sopra le righe, a partire da Dante, l’antieroe per eccellenza del mondo videoludico, bello, dannato e sempre pronto con la battuta tagliente. L’intera vicenda ruota attorno a lui e al suo tentativo di fermare Urizen, il Re dei Demoni, che ha preso il controllo di Red Grave City con il suo esercito infernale e siede sul proprio trono all’interno di un gigantesco albero che domina l’intera città.
Ma Dante, però, non sarà solo nella sua missione. Al suo fianco ritroveremo Nero, il giovane cacciatore di demoni che lo aveva affiancato nella lotta contro l’Ordine della Spada in Devil May Cry 4, e V, un misterioso ragazzo che combatte affidandosi ai poteri dei suoi famigli. I tre dovranno affrontare ogni genere di pericolo per impedire a Urizen di impossessarsi del frutto dell’Albero Qliphoth e ottenere così un potere capace di superare persino quello del leggendario demone Sparda.
Uno degli aspetti che più colpì all’epoca del racconto di Devil May Cry 5 fu la sua struttura non lineare. Gli eventi si svolgono nell’arco di poche ore, ma avremo modo di viverli da prospettive differenti seguendo Dante, Nero e V, rigiocando alcuni momenti chiave del racconto attraverso i loro occhi e scoprendo di volta in volta nuovi dettagli che contribuiscono a completare il quadro generale. Una scelta che aiuta a mantenere alto il ritmo dell’avventura e che evita il rischio di cadere nella trappola della monotonia, come invece accadeva in Devil May Cry 4 con il riproporsi dei livelli di Nero nei panni di Dante. Per quanto sia difficile evitare spoiler di un gioco pubblicato ben 7 anni, cercheremo di essere il più cauti possibile salvaguardando chi, per un motivo o per l’altro ancora non ha avuto modo di giocare il quinto capitolo di Devil May Cry e che vede in questa edizione per Switch 2 un motivo per farlo. Nonostante questo preambolo, la Devil Hunter Edition, come citato in apertura, contiene al suo interno anche un DLC dedicato a Vergil, il fratello di Dante e sua nemesi per eccellenza, che in questo contenuto aggiuntivo della durata di 5/6 ore permette di rivivere l’intera avventura nei suoi panni, un ulteriore tassello che completa questa storia, in compagnia di uno dei personaggi più amati della serie.

E questa è solo una piccola parte di quello che vi aspetta in quanto Devil May Cry V è veramente un gioco immenso in termini di contenuti. Oltre alle 20 missioni principali, da rigiocare nei vari livelli di difficoltà e puntando al raggiungimento del Grado di valutazione “SSS”, nascoste qua e la per i vari stage ci saranno anche le missioni segrete, sfide opzionali ben nascoste da trovare e completare. Ritroviamo poi il Palazzo di Sangue, amatissima modalità post game di Devil May Cry, che qua torna in una sfida a tempo, nel quale impersonare uno dei 4 protagonisti, Vergil compreso, e affrontare in successione ondate di nemici cercando di arrivare alla fine nel minor tempo possibile.
Per gli amanti degli extra, oltre a tutta una serie di DLC rilasciati precedentemente come contenuti a pagamento, come skin recolor dei ppersonaggi, tracce musicali aggiuntive e sblocchi di valuta per potenziare le abilità di Dante & co., accedendo alla galleria è possibile accedere ad un catalogo di illustrazioni e filmati, con l’opzione per quest’ultimi di attivare la versione “making of”, che sostituisce i classici filmati del gioco, con i dietro le quinte degli attori durante le prove per realizzarli. Una chicca per i fan, ed un modo interessante per conoscere qualche aspetto sulla produzione del gioco.

Quello che rappresenta invece il cuore e l’anima di Devil May Cry 5 è il suo gameplay. Da sempre uno dei pilastri dello stylish action insieme a Bayonetta, il quinto capitolo di Devil May Cry ci regala probabilmente uno dei sistemi di combattimento migliori mai realizzati dalla serie, offrendo non solo 4 stili di combattimento unici, uno per ciascun personaggio,ma differenziandoli ulteriormente attraverso una costante evoluzione nel corso dell’avventura che, come per la frammentazione del racconto, serve a motivare e stimolare il giocatore proponendo sempre qualcosa di nuovo fino alle battute finali. V combatte affidandosi ai suoi tre famigli, Nero può invece contare sull’insostituibile spada Red Queen e sul revolver Blue Rose, oltre che sui Devil Breaker, bracci prostetici dai molteplici effetti che sostituiscono il suo arto demoniaco perduto nelle fasi iniziali della storia.
Dante è senza dubbio il personaggio che può vantare l’arsenale più vasto del gruppo. Oltre al Devil Trigger, la sua iconica forma demoniaca che ne amplifica enormemente il potenziale offensivo, ha accesso a una lunga serie di armi inedite come King Cerberus, una sorta di nunchaku a tre sezioni utilizzabile anche come bastone, Cavaliere, una motocicletta capace di sdoppiarsi e trasformarsi in una devastante arma da mischia, e Dr. Faust, un’arma demoniaca a distanza che utilizza le sfere rosse come munizioni.
Naturalmente non manca il suo equipaggiamento classico, composto dalle inseparabili Ebony & Ivory e dalla spada Rebellion, anche se nel corso dell’avventura avrà accesso ad altre lame. Dulcis in fundo, Dante può passare istantaneamente da uno dei quattro stili di combattimento disponibili, ciascuno caratterizzato da abilità esclusive che spaziano da rapidi teletrasporti a colpi roteanti con la spada fino a parate istantanee. Al gruppo si aggiunge inoltre Vergil, protagonista del contenuto aggiuntivo incluso in questa edizione, anch’egli dotato di meccaniche uniche che lo rendono uno dei personaggi più potenti e appaganti da utilizzare.

Le sfere ottenute combattendo o esplorando i livelli permettono inoltre di espandere il moveset dei protagonisti, sbloccando nuove abilità o migliorando quelle già disponibili. Per questo motivo il replay delle missioni e delle modalità aggiuntive diventa un’attività quasi imprescindibile una volta completata la campagna, poiché consente di portare ogni personaggio al massimo del proprio potenziale e mantenere elevato il livello di stile durante gli scontri, ottenendo così valutazioni sempre migliori.
Per approfondire le varie meccaniche di gioco e il gameplay dei personaggi anche una pratica modalità allenamento, il Vuoto, che permette di personalizzare numerosi aspetti del gioco e provare senza stress le varie mosse e combo. Del resto stiamo parlando di uno stylish action che richiede una certa conoscenza delle sue dinamiche e una buona dose di manualità per concatenare efficacemente le numerose azioni a disposizione e che coinvolgono nel processo diversi tasti, fra attacchi, agganci, salti, proiezioni e mosse speciali, che necessitano del giusto tempo per essere apprese e interiorizzate dalla memoria muscolare del giocatore. Da questo punto di vista Devil May Cry 5 raggiunge livelli di profondità difficili da ritrovare anche oggi in produzioni dello stesso genere e, a distanza di sette anni dalla sua pubblicazione originale, continua a rappresentare uno dei principali punti di riferimento dello stylish action.
Ma veniamo all’aspetto che più interessa in questa nuova edizione. Com’è giocare a Devil May Cry 5 – Devil Hunter Edition su Nintendo Switch 2?
I timori iniziali erano molti. Per quanto amiamo giocare in portatile, era lecito chiedersi se un action così frenetico e tecnico potesse trovare qualche limite nei Joy-Con e nella loro disposizione dei comandi. E invece è proprio la modalità portatile quella che ci ha convinto maggiormente, rubandoci gran parte del tempo trascorso nuovamente in compagnia di Devil May Cry 5. I controlli sono reattivi, si riesce ad eseguire le mosse con estrema precisione e, nonostante la complessità del sistema di combattimento, anche dopo sessioni prolungate di gioco (batteria permettendo) non abbiamo mai avvertito particolare affaticamento alle mani. L’unico neo è la pressione congiunta dei dorsali e dei grilletti posteriori, non proprio comoda nel lungo periodo, ma in generale Devil May Cry 5 supera discretamente la prova in portatile. Complice anche la durata non eccessiva delle missioni, tornare a rigiocare questo capitolo nei ritagli di tempo o durante la visione di una serie TV si è rivelato un passatempo sorprendentemente piacevole, alleggerendo la pesantezza di rigiocare in gioco già “spolpato” a suo tempo.

E anche sul fronte tecnico questa edizione per Nintendo Switch 2 si pone l’obiettivo di replicare il più fedelmente possibile le prestazioni delle versioni maggiori, riuscendoci con risultati decisamente convincenti. È vero, stiamo parlando di un gioco uscito sette anni fa su PlayStation 4 e Xbox One, ma la priorità degli sviluppatori è stata quella di riproporre sulla console Nintendo la stessa esperienza originale, preservando i 60 fotogrammi al secondo, un elemento imprescindibile per un action di questo tipo.
E, con il sorriso stampato sul volto, possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto. Qualche compromesso è inevitabile e si nota in alcune ombre meno definite, nei capelli dei personaggi, in una risoluzione dinamica talvolta un po’ ballerina e in qualche calo nelle aree più ampie ed esigenti in termini di calcolo, ma si tratta di rinunce marginali che non compromettono il risultato complessivo. Devil May Cry 5 riesce infatti ad avvicinarsi molto alle altre versioni, mantenendo gran parte dell’effettistica originale, così come il sistema di riflessi, a testimonianza dell’eccellente lavoro di ottimizzazione svolto sul RE Engine. In portatile la perdita di dettagli viene compensata dallo schermo ridotto della console che, gioco in movimento, rende la differenza quasi impercettibile. Per ragioni riconducibili probabilmente all’ottimizzazione mancano alcune opzioni disponibili nella Special Edition uscita su PlayStation 5 e Xbox Series X e che modificavano in maniera tangibile alcuni aspetti del gameplay e che, per non appesantire ulteriormente il carico sono state rimosse, probabilmente, in maniera definitiva.
Fra i problemi dell’originale si porta dietro una telecamera un po’ ballerina, che tende a fare le bizze soprattutto nelle aree chiuse o sovraffollate di elementi a schermo. La possibilità di allontanare la telecamera dal personaggio in uso tampona un po’ le cose, rendendo il gioco più leggibile soprattutto in modalità portatile.
Anche la batteria di Nintendo Switch 2 è messa a dura prova, con un draining pesante proprio in modalità portatile, segno di un gioco estremamente esigente per quanto riguarda l’impiego di risorse, facendo scattare l’avviso della ricarica dopo circa un’ora e mezzo di gioco effettivo o poco più.

Ma nonostante gli anni trascorsi dalla sua pubblicazione e l’approdo su un hardware meno prestante rispetto alle altre piattaforme, Devil May Cry 5 continua a essere un titolo di grande impatto visivo, confermando ancora una volta tutto l’impegno profuso da Capcom all’uscita del gioco nel realizzare un’opera capace di lasciare un segno indimenticabile nel tempo.
Indimenticabile come la sua colonna sonora che spazia fra il metal e l’electronic rock giapponese, e che fa da sfondo alle numerose battaglie, soprattutto gli epici scontri con i boss, grazie ad un sistema dinamico che segue il livello di stile delle combo e che varia all’aumentare del grado, incalzando il giocatore con i versi della canzone non appena si supera la soglia del “Savage”.
Come nell’originale è presente il solo adattamento italiano dei testi, mentre le voci sono disponibili sia in inglese che in giapponese, esperienza che vi consigliamo di fare fin dalla prima partita.
Devil May Cry 5 – Devil Hunter Edition approda su Nintendo Switch 2 nella miglior forma possibile. Il gioco tiene ancora “botta” dopo così tanti anni, tenendo stretto il titolo di miglior action hack’n’slash sulla piazza e arrivando sulla console Nintendo con tutti i contenuti usciti in questi anni sulle altre piattaforme. La conversione fatta per adattarsi a Switch 2 rende giustizia al lavoro originale, mantenendo la promessa dei 60 fps durante il gameplay, e limitando al minimo i compromessi tecnici sul fronte della resa grafica. Siamo rimasti particolarmente stupiti di come il gioco sia piacevolmente coinvolgente anche in portatile, conservando lo spirito di un gioco pensato principalmente per home console. Se siete tra i pochi che, per un motivo o per l’altro, non hanno ancora avuto occasione di vivere questa avventura di Dante e siete alla ricerca di un titolo con cui accompagnare la vostra estate su Nintendo Switch 2, la risposta è probabilmente sotto i vostri occhi. Ma il consiglio vale anche per chi conosce già il gioco a memoria e desidera semplicemente portarlo con sé in vacanza, riscoprendo uno dei grandi classici dell’action moderno in una veste finalmente portatile. Il tutto approfittando dell’ottimo sconto di lancio che abbassa il prezzo a 29,99 euro, una cifra che rende questa edizione particolarmente interessante anche per chi possiede già il gioco su altre piattaforme.

