Mafia: Man of Honor – La Recensione del DLC

In Mafia: Man of Honor l’onore si paga in fretta, ma vale il conto

A poco più di un anno dall’uscita di Mafia: Terra Madre, Hangar 13 torna nella fittizia e verosimile Sicilia con la sua prima grande espansione narrativa, Man of Honor, disponibile al prezzo di appena 9,99 euro. Così come avvenuto con il gioco base, abbiamo giocato anche il DLC su PlayStation 5 per scoprire due nuovi capitoli della storia di Enzo Favara e un buon pacchetto di contenuti per la modalità Free Ride.

Versione testata: PlayStation 5

L’arrivo di Ennio Salieri

Senza troppi dettagli che rischierebbero di rovinare l’esperienza, gli eventi di Man of Honor si collocano cronologicamente in un punto intermedio della campagna principale, esattamente tra il quinto e il sesto capitolo. Il protagonista della vicenda è Ennio Salieri, personaggio che i fan di lunga data della saga conosceranno bene per il suo ruolo nel primo Mafia. Qui Salieri è appena uscito di prigione ed è intenzionato a farsi restituire alcuni favori dal Don Torrisi, il quale decide di mettere a sua disposizione sia Cesare Massaro che un Enzo alquanto riluttante.

Mafia: Man of Honor

Da questo momento in poi, il DLC perde il focus su Enzo e si dedica quasi esclusivamente a Salieri destinato comunque a emigrare a Lost Heaven per diventare uno dei boss mafiosi più influenti degli Stati Uniti. Il tono resta cupo e teso come nel gioco base e il doppiaggio, sempre in siciliano, accompagna perfettamente un Salieri scaltro, calcolatore e pronto a usare chiunque pur di raggiungere i propri scopi. Sullo sfondo è presente comunque un Enzo che continua a interrogarsi sulla vita che il destino gli ha imposto, un filo tematico che arricchisce ulteriormente il suo personaggio e che si può vivere come intermezzo della storia qualora ancora si debba concludere o aggiunta intrigante se il gioco si è già terminato.

Il difetto principale della storia è la sua brevità: si esaurisce in circa due ore e il finale, per quanto coerente con le regole ferree del mondo mafioso raccontato dal gioco, risulta piuttosto prevedibile e privo di grandi colpi di scena. Nonostante ciò, l’integrazione della vicenda all’interno della timeline della saga è gestita con cura, e il risultato è un tassello narrativo solido, anche se non memorabile.

Uguale a Terra Madre, tra alti e bassi

Dal punto di vista puramente ludico, Man of Honor non si allontana dalla formula del gioco base e non c’erano nemmeno grossi margini per farlo. Si alternano, quindi, sequenze di infiltrazione, inseguimenti a cavallo e in auto d’epoca e scontri a fuoco concitati. Chi ha apprezzato il ritmo action-stealth di Terra Madre ritroverà sensazioni familiari, mentre chi non ne era rimasto convinto difficilmente cambierà idea dopo questa espansione.

Mafia: Man of Honor

L’unico cambiamento effettivo, in realtà, è anche il peggiore. Verso la conclusione della storia, infatti, il gioco impone una sezione stealth a eliminazione istantanea: basta un solo avvistamento nemico per dover ricominciare. Il problema è che il sistema stealth di Terra Madre non è mai stato pensato per reggere un vincolo così rigido, diversamente da altri titoli che ruotano attorno a queste meccaniche e che inseriscono strumenti e opzioni tattiche che rendono simili restrizioni parte del divertimento. Qui il risultato è una sequenza che spezza il ritmo, nonostante fortunatamente sia breve, e più che mettere alla prova le abilità e i tatticismi dei giocatori, ne accentua la frustrazione soprattutto quando è costretto a subire anche fastidiosi glitch e compenetrazioni dei personaggi

Free Ride finalmente più vivo

Dove convince di più Man of Honor è sui contenuti extra e in particolar modo nella modalità Free Ride che, nel gioco base, era rimasta abbastanza vuota. In questo caso è proprio Salieri che nel suo magazzino assegna una serie di “Lavori” ovvero missioni secondarie che spaziano dal furto di veicoli allo scasso di casseforti, fino al recupero di carichi. Ogni missione è corredata da indizi e appunti utili a orientarsi.

Mafia: Man of Honor

A queste si aggiungono anche nuove sfide a tempo tra corse su auto e cavalli, una modalità sopravvivenza, obiettivi da eliminare e prove contro il cronometro, tutte valutate con un sistema a tre stelle che sblocca ricompense, come armi e abiti, riscattabili presso l’NPC Pasquale. Non mancano nuovi collezionabili in stile fogli ricercato e piccole ma gradite aggiunte di contorno come visuale di guida in prima persona, salti acrobatici, una modalità foto, una difficoltà classica e un filtro in bianco e nero per un’esperienza più cinematografica. Torna anche la gestione del rifornimento di carburante, pensata per rafforzare l’immersione. Nel complesso, questi contenuti aggiuntivi rendono l’open world decisamente più denso di attività rispetto al lancio, senza però stravolgere la mappa in termini dimensionali.

Conclusioni

Man of Honor è un’espansione godibile anche se non rivoluzionaria: la sua forza principale sta nel saper approfondire il legame tra Terra Madre e il resto della saga di Mafia attraverso Ennio Salieri, pur con una trama fin troppo breve e un epilogo un po’ scontato. Sul fronte del gameplay non cambia sostanzialmente nulla rispetto al gioco base, pregi e limiti compresi, con l’eccezione di una sezione stealth punitiva che stona con la profondità limitata del sistema. È invece sul lato dei contenuti extra per Free Ride che il DLC dà il meglio di sé, colmando in buona parte quella sensazione di vuoto che caratterizzava la modalità al lancio.

Mafia: Man of Honor è disponibile su PC, PS5 e XBOX Serie X|S

Mafia: Man of Honor
Mafia: Man of Honor
Pro
Arriva Ennio Salieri con un peso enorme per la saga
Free Ride si arricchisce di contenuti densi e sfaccettati
Prezzo onesto
Atmosfera e doppiaggio in siciliano restano di altissimo livello
Contro
Durata risicata e finale fin troppo prevedibile
La sezione stealth a eliminazione istantanea è il punto più debole nonostante sia l'unica novità di gameplay
Enzo Favara, protagonista del gioco base, viene relegato a comprimario
7.3
Voto
Giovanni Arestia
Giovanni Arestia
Ingegnere informatico che tra un libro e un altro trova sempre il tempo per un film, un fumetto o un videogioco.

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