Replaced è bellissimo da vedere e ascoltare, seppur con qualche imperfezione a livello di gameplay.
Aprile è stato un mese bello pieno, tra piccoli e grandi titoli, era molto facile perdersi qualcosa per strada. Replaced di Sad Cat Studios è disponibile su PC e Xbox dallo scorso 14 aprile, sia a venti euro, sia all’interno dell’Xbox Game Pass ed è giunto il momento di recuperarlo. Scopriamo quindi insieme pregi e difetti di questa misteriosa avventura in pixel art, nella recensione di Replaced.
Versione testata: Xbox Series X
Futuro distopico
Replaced è ambientato in un futuro distopico dove, a seguito della guerra in Vietnam, la popolazione ha deciso di puntare completamente sulla scienza, lasciando indietro l’etica umana. Questo ha portato alla divisione tra classi sociali, tra coloro che potevano permettersi innesti di carne di prima qualità e gli scarti, ovvero la gente più povera destinata quindi a una vita grama al di fuori della capitale. Sul finire degli anni ottanta, l’IA avanzatissima R.E.A.C.H. rimane bloccata nel corpo del proprio creatore, sostituendone pensieri e personalità. Scoprirà quindi la vera natura degli uomini, e incontrerà tutta una serie di personaggi che lo renderanno più umano di quello che è.

La trama di Replaced è ben raccontata, e pesca a piene mani da classici dello sci-fi come Blade Runner o Atto di Forza, oltretutto è tradotta anche in un più che ottimo italiano. Forse all’inizio potrà sembrare un po’ confusionaria, e basata molto sui documenti che potrete trovare in giro nel corso dei dieci capitoli, ma man mano che proseguirete nel gioco tutto diventerà più chiaro e risulterà sempre più avvincente. I personaggi, nonostante ricalchino gli stereotipi dei film già menzionati, sono molto umani, e credibili per le vicende che hanno vissuto.
L’unico problema grosso del lato narrativo è probabilmente il ritmo. Ci sono un paio di momenti nella parte centrale del gioco che avrebbero beneficiato di una sfoltita, riducendo il backtracking o ancora diminuendo le quest secondarie. Queste missioni sono interessanti e vanno sì ad ampliare il world building di Replaced, ma spezzano la narrativa principale in momenti poco “ottimali”.
Un gameplay impolverato
Da buon cinematic platform, Replaced mischia momenti action a fasi di traversing, in cui con Reach dovrete superare ostacoli o fuggire dalla polizia che vuole farvi la pelle. Nelle fasi di combattimento vi ritroverete ad affrontare gruppi di avversari in arene circoscritte, utilizzando l’arsenale di Reach che , capitolo dopo capitolo si arricchirà di nuove possibilità. Si parte da un manganello e una pistola con cui picchiare e dare il colpo di grazia, a un contrattacco da eseguire al momento giusto, un piede di porco capace di spaccare le armature, una modalità furia per la pistola e infine un’onda d’urto per sbalzare via gli avversari.



Nonostante su carta sembrino tanti modi diversi di affrontare le situazioni, i tipi di nemici sono pochissimi, e si ripetono all’infinito. Questo, unito a una certa lentezza degli scontri, rende il gameplay del combattimento di Replaced semplicemente non all’altezza del resto. Lo stesso discorso si potrebbe fare con le fasi platform, che si limitano a fare il loro dovere (con un paio di eccezioni) senza mai brillare per memorabilità.
Ma quanto sei bello da vedere
Il lato artistico di Replaced potrebbe, da solo, valere il prezzo del biglietto. Sad Cat Studios ha creato un mondo in 2.5D credibile e incantevole, nonostante sia un futuro distopico e decadente. Reach è animato a mano e con lui anche il resto dei personaggi, che nonostante la pixel art non sfigurano con i modelli tridimensionali. Il mondo di Replaced è credibile anche grazie alle sue luci, ai suoi colori e soprattutto ai paesaggi che popolano l’avventura di Reach. Oltre al magnifico lato artistico, la colonna sonora composta da Igor Gritsay fa da sfondo all’intera avventura e prende davvero vita coi brani cantati da Marina Thorik.

Replaced è probabilmente uno dei giochi artisticamente più belli di questo 2026. La pixel art è sopraffina, le 800 animazioni di Reach sono curate nel minimo dettaglio, e la storia è un ottimo racconto di umanità. Purtroppo il gameplay non è allo stesso livello, e risulta molto presto ripetitivo. Replaced rimane però un cinematic platform degno degli altri esponenti del genere di quest’anno e un gioco ideale se amate le atmosfere sci-fi alla Blade Runner.

