STEINS;GATE RE:BOOT è il modo migliore per avvicinarsi alla serie!
Steins;Gate è considerato da pubblico e critica una delle migliori visual novel di tutti i tempi. Un vero e proprio manuale su come si raccontano i viaggi nel tempo, tanto da diventare perfino un anime ugualmente acclamato. A poco più di quindici anni dall’uscita originale (correva il 2009 ed era esclusiva Xbox 360), Spike Chunsoft è pronta a pubblicare STEINS;GATE RE:BOOT, in arrivo il prossimo 20 agosto su PC e a fine ottobre su console. Questo remake ripropone le vicende dell’originale STEINS;GATE con una veste grafica rinnovata e nuovi contenuti narrativi. Una visual novel adatta sia ai fan dell’anime sia a chi non si è mai avvicinato alla serie, e forse la scelta giusta per questi caldissimi pomeriggi estivi.
Versione testata: PC
Viaggio nel tempo
STEINS;GATE RE:BOOT narra le disavventure del Future Gadget Lab, un piccolo club che si dedica a ogni sorta di strana invenzione ad Akihabara guidato da Okabe Rintaro, autoproclamatosi Scienziato Pazzo. Una di queste invenzioni è un forno a microonde modificato in grado di inviare accidentalmente messaggi nel passato. Quello che inizialmente sembra un esperimento divertente si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più grande che coinvolgerà i nostri protagonisti in intrighi mondiali, viaggiatori del tempo, e futuri distopici. La storia di STEINS;GATE RE:BOOT è un crescendo fatto di dialoghi, idee strampalate e momenti drammatici.
L’inizio, volutamente lento, serve a dare spessore a Okabe, evidenziandone pregi e difetti, e a creare il world building necessario ad incatenarvi allo schermo. Il cambio di registro immediato, che porta il tono da umoristico a drammatico, è qualcosa che prende spesso in contropiede, ma che rende l’intera storia potente e imperdibile.
Oltre che nella storia, che riesce a parlare di viaggi nel tempo senza cadere su se stessa, in una maniera ancora oggi efficace, la forza del titolo sta sicuramente nel suo cast. Da Okabe fino a Mayuri, passando per Kuriku e per tutti gli altri, non c’è personaggio che non ne esca tridimensionale e capace di creare empatia col giocatore. Un lavoro di fino, che vi spingerà, tempo permettendo, a rigiocare il titolo per sbloccarne i finali alternativi, fino a quando avrete trovato quello che più si adatta al vostro gusto.
Con gli occhi sul telefono
Essendo una visual novel, il gameplay STEINS;GATE RE:BOOT è volutamente semplice e ridotto. Trascorrerete la maggior parte del tempo leggendo, ascoltando e reagendo a ciò che accade a schermo. Le scelte principali verranno invece fatte nella modalità Phone Trigger. Okabe riceverà chiamate e messaggi, e sarete voi a decidere se rispondere. A volte una scelta del genere può sembrare piccola e insignificante, ma inviare o non inviare una risposta può influenzare il vostro futuro (e quello di Okabe). Il sistema funziona bene anche perché non si viene costantemente bombardati da scelte cruciali, ma il tutto è ben integrato al ritmo della narrativa. È impossibile immaginare quando la risposta si rivelerà cruciale o quando sarà una normale chiacchiera, ma questo è il fulcro dell’avventura temporale di Okabe e lo stimolo a sbloccare tutti i finali alternativi.
La sceneggiatura del gioco è basata su STEINS;GATE ELITE, quindi rispetto all’uscita originale, la storia è stata rielaborata per offrire un ritmo più equilibrato e un’esperienza di lettura complessivamente più fluida. Oltre a nuovi dialoghi e testi narrativi, sono stati introdotti una linea temporale e uno scenario finale inediti, regalando anche ai giocatori che già conoscono le avventure di Okabe una storia mai vista prima. Purtroppo non è presente una traduzione nella nostra lingua, quindi se non siete a vostro agio con l’inglese, non vi consiglio di avvicinarvi al titolo.
Un look naturale e moderno
Anche le illustrazioni dei personaggi sono state perfezionate dal character designer Huke, e anche le immagini degli eventi sono state realizzate sotto la sua supervisione. La grafica degli sfondi offre una rappresentazione dettagliata di Akihabara com’era nel 2010, creata avvalendosi di un’ampia documentazione di riferimento. Un viaggio nel tempo anche in questo caso, se potete concedermi l’ironia.
I modelli dei personaggi sfruttano una nuova tecnologia chiamata E-Mote, che ha permesso al team di sviluppo di aggiungere più emozioni al cast, diversificandone gli atteggiamenti e aggiungendo un tocco di realismo ai dialoghi. Si tratta di una dinamica, che aggiunge perfino la respirazione, aiutando seriamente l’immersione nel mondo di Steins;Gate.
Anche la colonna sonora è stata completamente riarrangiata da Takeshi Abo, dando nuove musicalità ai temi dei personaggi, ma mantenendone ovviamente l’identità. Infine, laddove possibile, i doppiatori giapponesi dell’originale (e dell’anime) sono tornati a prestare la propria voce per i dialoghi, riprendendo i loro ruoli anche per la route inedita.
STEINS;GATE RE:BOOT è il modo ideale per immergersi nell’universo della serie Science Adventure. Questa nuova versione è penrfetta per chi non ha ancora provato le versioni precedenti o ha soltanto visto l’anime. Un’occasione fantastica per approfondire i favolosi personaggi, e scoprire le strade alternative percorribili da Okabe Rintaro. Tra la nuova route, e i finali multipli del gioco originale poi, le ore da dedicare al titolo crescono significativamente. STEINS;GATE RE:BOOT è inoltre un ottimo punto d’ingresso nel genere delle visual novel, e sono sicuro sarà in grado di avvicinare nuovi giocatori a una libreria di avventure imperdibili.
