WILL: Follow the Light – La Recensione

WILL: Follow the Light è la dimostrazione di come non basti la forza di volontà per trasformare i sogni in realtà.

Non lo nascondiamo: riponevamo grandi speranze in WILL: Follow the Light. Sin dalla sua presentazione, l’opera prima di TomorrowHead Studio sembrava avere tutte le carte in regola per raccontare una storia commovente, supportata da un’ambientazione affascinante. Un mix tra un titolo story-driven in stile Firewatch, con però l’aggiunta di interessanti sequenze a bordo di una barca a vela. Il tutto accompagnato da una malinconia di fondo, che ormai abbiamo capito essere terreno fertile per le grandi storie. Soprattutto per quelle che hanno il compito di tenere in piedi l’intero progetto.

Non che sia facile, sviluppare un videogioco come WILL: Follow the Light. Nonostante i detrattori di quelli che vengono definiti “walking simulator”, le opere dal forte taglio narrativo devono rispondere a diversi criteri. Una trama in grado di tenere le mani dei giocatori incollate al pad, un gameplay minimale e funzionale, un comparto artistico di tutto rispetto e, soprattutto, un metodo per non annoiare l’utente. Solo in questo modo, infatti, si può superare la sensazione di star vivendo una sorta di “brutto film interattivo”. Un prodotto non solo poco divertente da giocare, ma povero anche da vivere. 

Consci di questa difficoltà, i ragazzi di TomorrwHead Studio si sono dati da fare per fare in modo che tutto filasse per il verso giusto. Eppure qualcosa deve essere andato storto nello sviluppo di WILL: Follow the Light. Siete curiosi di scoprire tutti i dettagli e di sapere se, in fondo, si tratti di un’opera comunque meritevole di attenzione? Allora salite a bordo, afferrate il timone e seguiteci per scoprire tutti i segreti del viaggio di Will.

WILL: Follow the Light

PADRI E FIGLI

La trama di WILL: Follow the Light vede un padre di famiglia (Will, per l’appunto) alla ricerca del proprio figlio, sparito misteriosamente in seguito a una devastante alluvione. I sopravvissuti al disastro giurano di aver visto il padre di Will e il ragazzo intenzionati a dirigersi in mare aperto. Ha quindi inizio una sorta di inseguimento, che porterà il protagonista non solo a fare i conti con le proprie emozioni, ma anche con i suoi ricordi. Ricordi di una vita passata, di persone che l’hanno popolata e che purtroppo non ci sono più.

Il potenziale nella narrazione di questa opera prima di TomorrowHead Studio è davvero elevato. Tematiche come il rapporto genitoriale, le difficoltà che si affrontano nella vita e il dramma del lutto fanno parte dell’intelaiatura stessa di un racconto che, in alcuni momenti, colpisce dritto al cuore. WILL: Follow the Light funziona molto bene soprattutto nelle parti iniziali, quando vengono poste le basi della storia e quando si cominciano a costruire le basi per ciò che verrà. Peccato, però, che queste basi non vengano sfruttate a dovere nella seconda metà del titolo. Alcune soluzioni risultano affrettate, i dialoghi smettono di brillare e, in generale, si ha la sensazione che gli autori abbiano dovuto accelerare per portare a termine il progetto nei tempi prestabiliti.

Questo non fa di WILL: Follow the Light un brutto titolo sul piano narrativo, sia chiaro. Il gioco ha i suoi buoni momenti e, in generale, la trama rimane il punto di forza della produzione. Questo perché diversi elementi fuori fuoco vengono tamponati da una scrittura a tratti onirica, che spinge il giocatore a riflettere e a cercare metafore, piuttosto che a dare una logica a tutto ciò che accade a schermo. Una scelta furba che, però, avremmo voluto vedere sostenuta da una sceneggiatura più solida.

WILL: Follow the Light

TRA TERRA E MARE

Come già accennato in apertura, WILL: Follow the Light è un titolo con due anime ludiche. Da un lato abbiamo i momenti a terra, dall’altro le sezioni a bordo della barca. Nel primo caso ci troviamo di fronte al più classico dei walking simulator, con puzzle ambientali che si fondono all’esplorazione di aree di piccole dimensioni. Aree all’interno delle quali è possibile trovare svariati NPC con i quali interagire, scoprendo così diversi retroscena sul protagonista e sui vari personaggi che popolano il mondo di gioco. Gli enigmi, che abbiamo trovato divertenti solo in parte, hanno quindi lo scopo di allungare le sezioni a terra. Una scelta comprensibile, ma che avrebbe forse necessitato di una cura maggiore per poter essere apprezzata appieno. Una cura maggiore o, al contrario, una presenza meno invasiva, che potesse così lasciare spazio alle sezioni in mare.

Dopo un paio di aree iniziali, Will tornerà in possesso della Molly, una barca a vela strettamente collegata al suo passato. Toccherà a noi, quindi, utilizzare l’imbarcazione per raggiungere le varie isole nelle quali potrebbe trovarsi il figlio scomparso. Sulla carta questo sembrava essere l’elemento di gameplay più interessante della produzione. Un elemento spinto anche dai vari trailer e dalla comunicazione, ma che si è rivelato essere purtroppo una delle caratteristiche più deboli del progetto. Non solo la navigazione si limita semplicemente a farci raggiungere i vari punti della mappa, ma gli sviluppatori stessi hanno ritenuto che si trattasse di momenti “accessori”. Accessori a tal punto da rendere la maggior parte di queste sezioni superabili con la pressione mantenuta di un semplice tasto. Un vero peccato, dato che le sequenze in mare aperto si sono rivelate quelle più potenti sul piano visivo ed emotivo.

WILL: Follow the Light

LUCI E OMBRE

Se il titolo di TomorrowHead Studio si è dimostrato titubante sul piano narrativo e ludico, il discorso cambia leggermente per quanto riguarda il comparto tecnico. WILL: Follow the Light offre infatti due livelli qualitativi ben distinti, che non lasciano adito a dubbi. L’Unreal Engine ha infatti permesso al team di avere ambienti dannatamente belli da vedere grazie a texture curate e a una composizione degli scenari dal forte impatto. Questa affermazione risulta ancor più veritiera se si pensa alle sezioni a bordo della barca, che lasciano a bocca aperta e che ci hanno fatto sognare un intero gioco al timone della Molly. Il discorso cambia sensibilmente quando si parla di personaggi e props. In questo caso i modelli e le animazioni non riescono a mascherare la natura a basso budget del progetto.

Sotto il profilo sonoro, il titolo non ci ha particolarmente stupiti. La colonna sonora offre qualche buon momento, ma viene rapidamente dimenticata una volta spento il gioco. Lo stesso si può dire per il sound design e per il doppiaggio in inglese, mai davvero esaltanti o in grado di smuovere l’animo del giocatore. Segnaliamo, però, come tutto il titolo sia stato interamente sottotitolato in italiano. Una mossa che, ne siamo certi, renderà il gioco appetibile anche ai non anglofoni.

WILL: FOLLOW THE LIGHT, IL COMMENTO FINALE

WILL: Follow the Light non è solo un gioco dalla scrittura onirica, ma è un vero e proprio sogno che tenta di diventare realtà. Un sogno di un team dalle grandi ambizioni, comunicato nel modo più interessante possibile al grande pubblico e con un potenziale di indubbio valore. Peccato, però, che questo non basti a fare davvero il grande salto. Ogni aspetto della produzione presenta diversi aspetti da correggere. La trama fatica a decollare, il gameplay sospeso tra due mondi non risulta mai davvero a fuoco e il comparto tecnico funziona solo a metà. WILL: Follow the Light non è un brutto gioco, ma è senza dubbio meno interessante di quello che sarebbe potuto essere. Se amate i titoli story-driven e siete a digiuno da opere di questo tipo, provate a darci un’occhiata. Se, invece, siete più restii ad apprezzare questo genere videoludico, allora forse fareste meglio a volgere il vostro sguardo altrove.

WILL: Follow the Light è disponibile su Xbox Series X|S, PlayStation 5 e PC.

WILL: Follow the Light
WILL: Follow the Light – La Recensione
Pro
Le tematiche trattate sono profonde e intriganti
Impossibile rimanere impassibili di fronte alle sezioni via mare
Ambienti esterni dal forte impatto visivo
Contro
La trama non decolla mai
Gameplay monotono e mai realmente interessante
Modelli e animazioni dei personaggi davvero problematici
6.5
Voto

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