R-Type III torna in una nuova versione rimodernizzata!
La serie di R-Type sta vivendo un vero e proprio ritorno. Dopo aver rivisto solo qualche mese fa R-Type Delta: HD Boosted, che riproponeva le avventure del primo capitolo tridimensionale uscito originariamente su PlayStation, oggi facciamo un ulteriore salto nel passato fino all’era del Super Nintendo con R-Type III: The Third Lightning. Il terzo capitolo della guerra tra le forze terrestri e l’impero Bydo torna infatti sulle scene con il nome di R-Type Dimensions III che, come i precedenti capitoli della linea Dimensions, reinterpreta in chiave 2.5D il gioco originale a cui si ispira.
R-Type è forse uno dei più iconici sparatutto a scorrimento orizzontale, che nel corso degli anni è sopravvissuto alla prova del tempo e ha saltato di generazione in generazione riproponendosi e rinnovandosi, mantenendosi però sempre fedele alle sue origini. Il periodo di R-Type III: The Third Lightning rappresenta probabilmente uno dei momenti più proficui della saga. Dopo l’arrivo su SNES con Super R-Type, la serie proseguì con quello che è considerato da molti fan uno dei capitoli classici più amati e apprezzati, prima del passaggio alle tre dimensioni con Delta, avvenuto qualche anno più tardi.
L’approccio di The Third Lightning portava diverse novità alla serie. La più incisiva a livello di gameplay fu l’introduzione di nuovi Forces, l’iconico pod staccabile che da sempre caratterizza la navicella di R-Type, che oltre al classico Round Force, fecero il loro debutto gli inediti Shadow Force e Cyclone Force, capaci di modificare sensibilmente sia la tipologia di sparo sia l’approccio ai nemici. Il sistema di potenziamento prevede la raccolta di power-up che alterano il comportamento delle armi in base al pod equipaggiato, oltre all’aggiunta di droni di supporto che assistono il giocatore e lo proteggono dai proiettili nemici. Lo stesso pod può inoltre essere lanciato e utilizzato come scudo posteriore ogni volta che lo scrolling del gioco, pur rimanendo prevalentemente orizzontale, propone sezioni con direzioni differenti. Anche il sistema di sparo caricato subì alcune modifiche, introducendo una modalità di fuoco alternativa. Se caricando il colpo standard è possibile scagliare un proiettile dal danno elevato, sfruttando invece la modalità Hyper si può sparare una raffica di colpi più potenti del normale, a fronte però di un periodo di raffreddamento tra una sequenza caricata e la successiva.

Questa nuova edizione Dimensions si prefigge di riproporre The Third Lightning in una nuova veste grafica tridimensionale, mantenendone intatto il gameplay originale. Da questo punto di vista gli sviluppatori KRITZELKRATZ 3000, che non sono nuovi a questo tipo di operazione di restauro, han fatto un buon lavoro nel dare una seconda vita al gioco preservandone lo spirito retro arcade. La possibilità di passare in qualsiasi momento dalla grafica originale alla nuova versione 2.5D è accompagnata da una piacevole transizione che enfatizza ulteriormente lo “switch” tra le due edizioni con la semplice pressione di un tasto. È stata introdotta poi una nuova visuale chiamata “Crazy”, che inclina l’inquadratura di tre quarti per donare un insolito effetto di profondità. Se sulla carta l’idea appare interessante, nella pratica complica sensibilmente la lettura dello spazio di gioco, rendendo più difficile valutare le distanze tra navicella, nemici, proiettili e ostacoli dello scenario.
C’è poi un altro problema legato a questa nuova edizione e riguarda le hitbox della versione rimodernizzata (in parte corrette da una patch arrivata a cavallo della nostra prova), nella quale si verificano spesso e volentieri delle collisioni e impatti anche quando l’ostacolo, che sia un nemico o il suo stesso fuoco, sembrano non impattare la nostra navicella, ma che causano comunque la distruzione. Questo si aggiunge ad una difficoltà ben al di sopra della media, che pur non essendo il più impegnativo degli R-Type, The Third Lightning resta uno dei capitoli più ostici della serie, capace di mettere a dura prova chiunque voglia completarne i sei stage e portarsi a casa la gloria.

Per l”occasione viene introdotta una modalità infinita. Al contrario di quella base che ricalca l’originale, in questa modalità in caso di morte si riparte immediatamente dal punto in cui si è stati distrutti anziché dall’ultimo checkpoint raggiunto. Certo, si perdono i potenziamenti ottenuti, ma recuperarli richiede poco tempo e permette di continuare rapidamente la partita. Questa modalità si rivela utile per allenarsi, per studiare i livelli e sbloccare quelli disponibili, imparando i vari pattern d’attacco e come muoversi all’interno dello stage.
Tra le novità troviamo anche una modalità cooperativa per due giocatori, ma anche in questo caso l’aggiunta è accompagnata da qualche problema di bilanciamento, che nasce soprattutto dalla natura single player del gioco. Per come è strutturato originariamente R-Type III: The Third Lightning, gli stage presentano un level design pensato per un solo giocatore. Passaggi stretti, numerosi nemici ed ostacoli, rotazioni dello stage che obbligano a manovre pixel perfect e così via. L’andare ad inserire un secondo giocatore rende il tutto ancora più complicato da gestire muovendosi in spazi che mal si sposano con la presenza di una navicella aggiuntiva e che porta a morti frequenti, spesso derivanti dal caos a schermo. Affrontata però con uno spirito più leggero e senza l’ossessione del punteggio, la modalità cooperativa riesce comunque a regalare momenti divertenti e più di una risata, soprattutto se giocata in modalità infinita, dove il conteggio delle morti non incide sulla progressione generale.

Abbiamo accennato al remake grafico che è stato fatto per rendere appetibile un gioco con oltre 30 anni di onorata carriera sulle spalle e la rielaborazione tridimensionale risulta fedele e rispettosa dell’opera originale, seguendo la stessa filosofia adottata nei precedenti capitoli della serie Dimensions. Se confrontato però con la recente versione rimasterizzata di Delta, il gioco ne esce in parte sconfitto a livello di impatto estetico, laddove Delta, forte del suo retaggio anni ’90, vanta una messa in scena visivamente più forte e memorabile, mentre il buon Dimensions III appare fin troopo pulito e asettico nel reinterpretare l’originale.
Se al netto dei vari problemi e novità il gioco si difende ancora bene, non è così per il prezzo al quale il pacchetto viene offerto. 34,99 € che di per sé non sono molti, lo diventano nel momento in cui il gioco non offre alcun materiale extra, laddove la concorrenza nel campo di questi remake è particolarmente competitiva ed agguerrita. Basti pensare alla GRADIUS ORIGINS che per pochi euro in più offre ben 7 giochi e una serie di “rom” inedite mai pubblicate, funzioni di salvataggio rapido e la classica galleria, che qua oltretutto manca. Ma anche restando in casa R-Type la remastered di Delta riesce a offrire un pacchetto complessivamente più convincente ad un prezzo più a fuoco con il tipo di operazione, facendo emergere una certa mancanza di coerenza nella strategia di rilancio della serie di R-Type.
R-Type Dimensions III probabilmente interesserà soprattutto i fan storici della serie e gli appassionati di sparatutto a scorrimento più che il pubblico occasionale che si trova a navigare nei vari store digitali alla ricerca del prossimo titolo da giocare. Per quanto questa nuova versione di R-Type III riesca ancora a valorizzare le qualità dell’originale, permane qualche problema di troppo legato alla natura stessa del remake fra hitbox che risultano poco affidabili e un pacchetto che appare povero di contenuti aggiuntivi rispetto al prezzo richiesto, facendo perdere interesse in quelle persone che magari vorrebbero giocarlo subito, ma che si trovano costrette a metterlo in wishlist aspettando l’inevitabile calo di prezzo che lo renda più digeribile.

