FINAL FANTASY XIV Online sbarca su Switch 2 ed è giunto il momento di scoprire se la versione per l’ibrida Nintendo è quella giusta per voi!
Il prossimo 27 agosto, FINAL FANTASY XIV Online compirà 13 anni. Un anniversario importante, che segna la rinascita dell’MMORPG di Square Enix e il suo successo inarrestabile vissuto in questi anni, fra fasi più o meno memorabili e l’amore di una community che sembra non volersi spegnere così facilmente.
Dopo la diffusione anche su altre piattaforme come Xbox, che ha segnato la fine dell’egemonia PC e PlayStation durata anni, FINAL FANTASY XIV Online arriva finalmente su Nintendo Switch 2. In occasione del lancio sull’ibrida Nintendo siamo tornati ad Eorzea per scoprire come gira in questa nuova veste portatile e se vale la pena valutarne l’acquisto anche su Nintendo Switch 2, in una recensione che, rispetto a tante altre che solitamente vi proponiamo, punta ed essere molto più esperienziale per darvi un’idea chiara su cosa aspettarvi da questa nuova edizione.
Uscito lo scorso 4 agosto, FINAL FANTASY XIV Online è arrivato nelle mie mani in un momento perfetto. Mentre vi scrivo mi trovo in Giappone per questioni lavorative. Un soggiorno lungo, di circa quattro mesi, che mi ha obbligato a fare delle scelte “radicali” su cosa portarmi dietro a livello di console e affidandomi ai servizi in cloud per non rimanere troppo indietro con le varie uscite. La scelta più ovvia è stata portare con me Switch 2, che in queste settimane è diventata ufficialmente la mia piattaforma principale, che oltre ai vantaggi della portabilità, offre sulla carta anche una line up estiva più “ciccia” rispetto alla concorrenza, FINAL FANTASY XIV Online compreso E devo dire che mai scelta fu più azzeccata.
Una volta scaricato il gioco, loggato e attivato l’abbonamento richiesto, mi sono ritrovato in un’Eorzea che sapeva di casa. Sono un fan di FINAL FANTASY XIV Online solo da un paio di anni e devo dire che i miei progressi fra le varie espansioni sono andati più a rilento del previsto, soprattutto a causa del lavoro, ma ritrovarmi così fra le mani lo stesso gioco, dall’altra parte del mondo, esattamente dove lo avevo interrotto l’ultima volta, ha sortito il suo effetto. Questa versione portatile di FINAL FANTASY XIV Online offre in tutto e per tutto la stessa esperienza di gioco delle altre piattaforme, con gli stessi contenuti disponibili per tutti i giocatori, così da permettere, a chi vuole, di giocare in maniera fluida passando da una postazione all’altra.
Chiaramente, trattandosi di un porting per una console che punta soprattutto alla portabilità e con un hardware tecnicamente inferiore rispetto alle due ammiraglie di Sony e Microsoft, o allo stesso PC, replicare un certo tipo di esperienza ha portato il team di sviluppo a scendere a diversi compromessi per rendere realtà questa versione. E sarò sincero, fin dall’annuncio sono sempre stato scettico sulla buona riuscita di questo porting. Nel tempo, sia la prima Switch che la sua erede hanno dato dimostrazione di poter sostenere alcune conversioni impossibili. Conoscevo però anche molto bene la struttura del gioco e la sua “pesantezza”, essendo un MMORPG a mondo aperto, con le città popolate da centinaia di giocatori che con la loro sola presenza appesantiscono il motore di gioco, e tutti i problemi del caso. Ecco, FINAL FANTASY XIV Online su Nintendo Switch 2 rientra proprio in quella categoria di “miracolo tecnico”, segno di una buona conoscenza della console e di un lavoro certosino di ottimizzazione da parte di Square Enix, che in questi ultimi tempi ha dato dimostrazione delle proprie capacità con un altro titolo tecnicamente impossibile per Switch 2 come Final Fantasy 7 Remake.
Ottimizzare solitamente coincide con il tagliare da qualche parte e, come abbiamo detto, specie se venite da una delle altre versioni del gioco, i compromessi sono tutti lì davanti ai vostri occhi. A partire da una risoluzione dinamica il cui obiettivo è quello di entrare in gioco preservando la qualità generale, perdendo in dettaglio negli elementi più distanti. Questo si traduce in pratica una lieve sfocatura del fondale che, nell’economia di gioco, si nota relativamente, specie se si sta giocando in modalità portatile. Un altro dettaglio che salta all’occhio è un vistoso effetto pop-in, segno di una distanza di rendering degli ambienti ridotta per alleggerire il lavoro del motore nel disegnare gli elementi a schermo, specie nella vegetazione. Anche in questo caso si tratta di un compromesso sopportabile, dato che il suo impatto sull’aspetto visivo è spesso marginale.
Quello che invece destava più preoccupazione su tutto era il frame rate, laddove a volte anche le altre console hanno faticato a mantenere i 60 fps costanti. Diciamolo francamente, era utopistico pensare che la versione Switch 2 potesse anche solo avvicinarsi alle performance delle altre console. Ma questo non significa che la situazione sia disastrosa, tutt’altro. Sulla console Nintendo il frame rate si comporta diversamente a seconda che stiate giocando in modalità Docked o Portatile. Nel primo caso gli fps saranno sbloccati, concedendo alla console più margini di lavoro e offrendo un frame rate tendenzialmente più stabile che viaggia fra i 40 e i 50 fps. In portatile invece abbiamo un ridimensionamento generale e, per ridurre il carico e diminuire l’impatto energetico sulla batteria, che di per sé è già importante, tutto scende a 30 fps stabilissimi, consentendo di giocare con una buona fluidità e senza la minima incertezza, dimostrando ancora una volta che un buon frame rate a 30 fps fissi è sempre più convincente di uno ballerino.
Certo, se siete fra quei giocatori in fissa anche con il singolo frame perso e il contatore sempre attivo sotto i vostri occhi, questa versione è il vostro incubo peggiore. Ma per chi cerca un’esperienza MMO di questa portata da giocare in mobilità e non essere vincolato necessariamente al gioco casalingo, beh, questa è la soluzione più pratica a cui potete ambire. Avrei forse potuto valutare di giocare a Final Fantasy XIV su un PC portatile e sperare in una qualità generale complessiva più alta, ma rispetto ad un notebook, giocare su una console come Nintendo Switch 2 garantisce una comodità ed un’immediatezza che altre soluzioni non riescono ad offrire, a meno di non decidere di spendere il doppio e puntare ad uno dei PC handheld come Steam Deck, ROG Ally e affini.
Se i compromessi sono serviti a rendere il gioco fluido e giocabile per le caratteristiche della console Nintendo, questo ha permesso al team di sviluppo di cercare di mantenersi il più fedele possibile all’estetica del gioco anche in questa versione. I modelli dei personaggi, con i loro dettagli, sono pressoché identici, il sistema di illuminazione, così come le ombre, si avvicinano fortemente ai corrispettivi su PC o console e lo stesso vale per la modellazione delle città e del mondo, i cui difetti maggiori ricadono sui già citati effetti di pop-in e su una risoluzione che si adatta per snellire il flusso di gioco. Un altro problema, forse attualmente il più evidente e fastidioso, è un onnipresente effetto seghettato che accompagna i bordi dei modelli, le ombre e il fogliame della vegetazione, a causa della mancanza di un filtro anti-aliasing, che si nota soprattutto se si gioca sulla TV, probabilmente amplificato dalle dimensioni e dalla risoluzione dello schermo. Abbiamo tirato in ballo la batteria e dobbiamo dire che pur consumando in maniera abbastanza sostenuta, specie durante le istanze online come i Dungeon o i Raid dove è richiesta la partecipazione con più giocatori, nel complesso la carica riesce a tenere testa, posizionandosi in base all’attività svolta in una forbice che varia dall’ora e mezzo alle due.
Se siete nuovi a Final Fantasy XIV Online o è il vostro primo passaggio su console, il primo avvio potrebbe essere traumatico, a causa di un HUD abbastanza confusionario e invasivo e di una navigazione fra i menù che richiede tempo per essere assimilata. In questo caso ci sono alcune operazioni da compiere che vi consiglio di fare non appena avrete preso confidenza con il gioco e le sue regole. Grazie alle molteplici opzioni di personalizzazione del gioco è possibile andare a modificare in maniera abbastanza importante la UI a schermo e adattarla alle proprie esigenze, magari anche in base al tipo di classe che andrete a giocare.
Questo si rivela fondamentale, soprattutto se decidete di giocare maggiormente in portatile. Potete ad esempio ripulire l’interfaccia da finestre inutili, ripartire i comandi di gioco su una crossbar meno invasiva e ridurre le proporzioni di elementi come la mappa o la chat, nel caso il loro utilizzo venga meno. Utilissima invece l’opzione per scalare tutta l’interfaccia al 150% quando si decide di giocare in portatile, così da renderla più leggibile anche su uno schermo ridotto come quello di Switch 2. Avremmo forse preferito che questa opzione si attivasse in automatico, ma basta entrare nell’apposito menù per fare il cambio al volo. È possibile settare anche due shortcut da abbinare ai tasti L3 ed R3, ai quali si possono assegnare delle macro. Per rendere le fasi esplorative più immersive, proprio grazie alle macro mi è stato possibile nascondere gran parte dell’interfaccia lasciando attivi solo degli indicatori fondamentali, per poi riattivarla semplicemente con un click in combattimento. Da questo punto di vista il gioco richiede un po’ di “smanettamento” da parte degli utenti, che devono essere di base consapevoli di certi aspetti ruvidi e della possibilità di intervenire direttamente. Per fortuna la community è parecchio attiva su questo fronte e basta fare le ricerche giuste per trovare video e tutorial su come sistemare e impostare il gioco a dovere.
Una cosa che invece ho letteralmente amato di questa versione è la possibilità di sfruttare in ogni momento i comandi in stile mouse tramite Joy-Con. Si possono utilizzare anche mouse e tastiera su PlayStation 5 o Xbox, ma questo implica di avere fisicamente le varie periferiche, collegate e cariche. Su Switch 2 basta invece sganciare il Joy-Con, appoggiarlo di “piatto” su una superficie e muoversi nell’interfaccia per attivare i comandi o selezionare un determinato nemico a schermo. Ma cosa ancora più utile, se foste impossibilitati nell’utilizzo dei comandi mouse, anche solo per mancanza di spazio, Final Fantasy XIV supporta anche i controlli touch, permettendoci di toccare lo schermo per replicare le stesse azioni del mouse. E forse questo è l’aspetto più game changer di questa edizione, che propone un maggior livello di interazione semplificando alcune azioni che solitamente con il solo pad risultano scomode o più macchinose.
In queste due settimane in cui sono stato in compagnia di Final Fantasy XIV mi sono reso conto che, avendo la possibilità di giocarlo in portatile rispetto alla classica configurazione su TV, sono stato più stimolato dall’accenderlo e giocarci, anche fosse per fare qualche missione scappatempo o qualche attività giornaliera, tanto da perderci oltre 50 ore senza nemmeno accorgermene o pesarmi, laddove invece davanti ad un monitor o alla TV avrei faticato per ritagliarmi quegli stessi momenti. Tempo di qualità, che mi ha dato una notevole spinta di entusiasmo nel progredire nella storia ed accorciare le distanze con la nuova espansione che arriverà il prossimo gennaio, insieme ad un nuovo aggiornamento della versione del gioco.
Come per le altre piattaforme, Final Fantasy XIV è proposto in diversi pacchetti in base al fatto che siate nuovi giocatori o veterani. Nel caso decidiate di avvicinarvi al gioco per la prima volta, è disponibile una Free Trial decisamente generosa, che abbraccia, oltre al gioco base, A Realm Reborn, anche le espansioni di Heavensward, Stormblood e Shadowbringers. C’è qualche paletto legato al level cap raggiungibile per ogni Job e Mestiere, massimo liv. 80, così come qualche limite nella gestione del mercato e delle finanze, ma in generale si tratta di centinaia di ore gratuite giocabili senza dover spendere un solo euro nell’abbonamento mensile richiesto. Nel caso abbiate già giocato a Final Fantasy XIV Online in passato dovrete invece necessariamente acquistare uno degli altri pacchetti disponibili e disporre di un abbonamento attivo. E qua segnaliamo forse il vero punto critico di questa edizione per Nintendo Switch 2, che va a penalizzare fortemente i fan del gioco. A causa di alcune regole relative alla monetizzazione di Nintendo su eShop, anche se siete in possesso di un regolare abbonamento attivo su PC o un’altra console, dovrete necessariamente affidarvi ad una seconda sottoscrizione, che in questo caso viene ridotta del 50% (5,50 € al mese invece di 10,99 €) per poter recuperare il vostro personaggio. Un ulteriore costo che non solo si somma al prezzo di acquisto di una seconda versione del gioco, ma anche a quello di un altro abbonamento, seppur scontato, che può scoraggiare chi pensava di passare da una piattaforma all’altra sfruttando l’abbonamento già attivo.
A parte questa soluzione poco consumer friendly, per il resto sono rimasto veramente entusiasta da questo nuovo modo di giocare Final Fantasy XIV Online, che mi ha portato ad una riflessione quasi scontata. Questa versione di Final Fantasy XIV Online ha senso e ragione di esistere fondamentalmente in due situazioni ben precise: che abbiate unicamente Switch 2 come console di gioco e, in quel caso, la scelta diventa obbligatoria, o che abbiate necessità di giocarci in mobilità. In questo secondo scenario specifico questa versione è totalmente a fuoco con le vostre necessità e la consiglio per l’ottimo lavoro fatto per ottimizzare il gioco e minimizzare le differenze con le versioni “maggiori” riuscendo ad offrire l’autentica esperienza di Final Fantasy XIV Online in portatile. Giocarci principalmente in portatile mi ha fatto riscoprire un gioco che avevo parcheggiato per mancanza di tempo da dedicargli e che, in questa nuova veste portatile, acquista tutta un’altra accessibilità. In condizioni normali forse non comprerei mai la versione per Nintendo Switch 2 se il mio intento è giocarci principalmente sulla TV, e avrebbe poco senso soprattutto se si è nella posizione di giocarlo su altre piattaforme, con una qualità decisamente superiore. Come detto, il discorso cambia nell’ottica portatile e acquista una dimensione tutta sua, dove grazie all’ottimo lavoro svolto da Yoshi P e il suo team, hanno reso questa versione di Final Fantasy XIV Online perfetta per essere portata con sé e giocata nei ritagli di tempo.
